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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Come ricaricare il gas del condizionatore - Climamarket
28/06/22

Come ricaricare il gas del condizionatore

Per il corretto funzionamento dell'impianto di climatizzazione, è necessario ricaricare il gas refrigerante. Ecco tutto quello che c'è da sapere al riguardo.   Il gas refrigerante è una componente fondamentale per garantire il corretto funzionamento del condizionatore, ed andrebbe dunque considerato sempre con estrema attenzione per evitare problemi ed eventuali malfunzionamenti. Nell'impianto di climatizzazione della nostra casa è infatti necessario avviare un processo di scambio termico con l'ambiente circostante, utile a generare aria fresca o calda a seconda delle stagioni e delle esigenze specifiche. Questo processo, affinché possa concretizzarsi, necessita per l'appunto del gas refrigerante, che trasporta il calore dall'interno all'esterno o viceversa. Può però succedere che vi siano delle perdite di gas nell'impianto, anche di piccola entità, a cui bisogna porre rimedio per continuare ad utilizzare l'apparecchio. Vediamo allora come effettuare la corretta ricarica del gas del condizionatore, e quali sono i costi associati a tale procedura. A cosa serve il gas del condizionatore Prima di analizzare i passaggi per effettuare la corretta ricarica del gas del condizionatore, è opportuno capire l'effettivo ruolo di questo elemento in un impianto di climatizzazione domestico. Come già accennato, il gas refrigerante è di fatto essenziale per eseguire lo scambio termico con l'ambiente, così da andare a generare aria fresca o aria calda a seconda della necessità. In commercio esistono diverse tipologie di gas per condizionatori, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre di più varianti efficienti e amiche dell'ambiente Ad oggi, il gas refrigerante che offre le migliori performance e il più basso impatto ambientale è l'R32, utilizzato da molti condizionatori di ultima generazione presenti sullo shop online di Climamarket. Questo sta progressivamente sostituendo l’R410a, ancora impiegato negli impianti ad alta efficienza energetica, e il liquidoR407c, ormai quasi del tutto in disuso. In tutto il territorio europeo, Italia compresa, è poi bandita la ricarica del gas condizionatore R22, considerato troppo dannoso per l'ambiente. Quando effettuare la ricarica del gas del condizionatore La ricarica del gas del condizionatore non va eseguita a cadenza periodica, ma solo quando l'impianto smette di raffrescare o riscaldare l'ambiente adeguatamente. Non a caso, il gas refrigerante non tende a consumarsi, ma potrebbero verificarsi delle perdite di minore e maggiore entità. Generalmente, tali perdite avvengono nei raccordi dell'unità interna, e sono dovute soprattutto a errori durante la fase di installazione. Per legge, siamo obbligati a intervenite tempestivamente, così da evitare danni a noi e all'ambiente, contattando sempre un tecnico qualificato. Come capire se manca gas nel condizionatore Detto questo, avrete già capito che, per renderci conto se manca il gas nell'impianto di climatizzazione e se è opportuno correre ai ripari, dobbiamo verificare se è ancora in grado di raffrescare e riscaldare la nostra casa, sia in caso di macchinari tradizionali che di quelli dotati di tecnologia a pompa di calore. Certamente non è molto semplice accorgersi subito di una perdita di performance, poiché è un processo che avviene gradualmente. Sarebbe opportuno controllare il livello del gas ad ogni manutenzione completa dell'impianto, subito dopo la sostituzione dei filtri: se il livello è basso, allora è assai probabile che ci sia una perdita. Chi può effettuare la ricarica del gas condizionatore Per effettuare la ricarica del gas del condizionatore non dovremmo mai affidarci al fai da te, per evitare di incappare in sanzioni penali e soprattutto in danni alla nostra salute - parliamo infatti di sostanze altamente inquinanti e pericolose. Dal 2012, con il D.P.R. 43/2012, la legislazione prevede "un sistema di qualificazione per le persone e le imprese che effettuano interventi tecnici su impianti frigoriferi, condizionatori, pompe di calore, impianti antincendio ed altri apparecchi contenenti gas fluororati a effetto serra". Si tratta di un vero e proprio registro nazionale istituito presso il Ministero dell'Ambiente, al quale devono iscriversi professionisti e imprese che svolgono questo tipo di intervento. In media, il costo per la ricarica del condizionatore della nostra casa ha un prezzo di oltre 150 euro più IVA, assieme al costo del refrigerante di circa 45 euro al chilo. Tale prezzo, in via generale, comprende la chiamata, il costo dell'intervento, il controllo e la ricarica di un condizionatore domestico.   Condizionatori ed agevolazioni fiscali Acquistare oggi un condizionatore è una scelta particolarmente conveniente, grazie agli incentivi attualmente disponibili. È infatti possibile usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente e, in presenza dei requisiti, anche degli incentivi del Conto Termico 3.0, che consentono di ridurre sensibilmente il costo dell’investimento.Con Climamarket, il vantaggio è ancora maggiore: scegliendo la soluzione prodotto + installazione, è possibile ottenere l’incentivo del Conto Termico direttamente in fattura, evitando attese e pratiche burocratiche. Un’opportunità semplice e immediata per migliorare il comfort della propria casa risparmiando!  

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Funzionamento e consumi della pompa di calore aria acqua - Climamarket
23/06/22

Funzionamento e consumi della pompa di calore aria acqua

Le pompe di calore aria acqua sono l'impianto ideale per il riscaldamento e il raffrescamento della tua casa. Scopri come funzionano e tutti i vantaggi.   Le pompe di calore a elevata efficienza energetica sono sempre più diffuse nelle nostre case. Il motivo è molto semplice, ed è da ricercarsi nella loro capacità di rivoluzionare, migliorandoli, i nostri consumi energetici. Non solo, questo tipo di impianti trae energia da ciò che produce la natura, andando così ad attenuare il proprio impatto sull'ambiente e contemporaneamente a ridurre i costi in bolletta. Tra le diverse tipologie di pompe di calore disponibili in commercio, quelle aria acqua sono particolarmente apprezzate per riscaldare e rinfrescare gli ambienti. L'energia pulita viene sfruttata per regalarci il massimo del comfort termico, con apparecchi che lavorano in modo efficace e sostenibile in ogni stagione. Scopriamo allora con gli esperti Climamarket come funziona una pompa di calore aria acqua, i suoi effettivi vantaggi, e quando conviene installarne una. Pompa di calore aria acqua: funzionamento Le pompe di calore possono funzionare grazie all'estrazione dell'energia da una fonte rinnovabile, come può essere l'aria, l'acqua o il terreno. Una pompa di calore aria acqua, più nello specifico, sfrutta il calore presente nell'aria all'esterno della nostra abitazione per poter modificare la temperatura indoor. Un macchinario, questo, ad alte prestazioni ed ecosostenibile, che si compone di un'unità esterna - che ospita il motore - e di un'unità idronica, installata invece all'intero o all'esterno dell'apparecchio. Questa tipologia di pompa di calore rappresenta un'alternativa green ai sistemi di climatizzazione tradizionali, e viene utilizzata per riscaldare o raffrescare gli ambienti domestici attraverso impianti di riscaldamento, a seconda del bisogno; e con il vantaggio di poter essere azionati praticamente tutto l'anno, trattandosi di un sistema reversibile. All'interno dell'impianto, infatti, un particolare liquido scambiatore consente di scambiare calore tra l'ambiente esterno e quello interno, e viceversa. Nell'unità esterna, sottraendo calore all'aria va ad abbassarsi la temperatura del liquido, comprimendolo fino a quando non arriva a condensare. Solo così la sua temperatura può aumentare considerevolmente, permettendo di riscaldare l'acqua destinata all'abitazione una volta a contatto con le tubature, utilizzandola sia ad uso sanitario che per l'impianto di riscaldamento. Pompa di calore aria acqua: vantaggi Proprio in virtù del suo particolare funzionamento, uno dei principali vantaggi di un impianto con pompa di calore aria acqua è l'elevata sostenibilità ambientale: non inquina perché utilizza fonti di energia rinnovabili, come per l'appunto l'acqua. In base alla posizione geografica, permette poi di ridurre i costi legati al riscaldamento tra il 40 e il 60% rispetto a un impianto tradizionale, tenendo conto dei prezzi medi dell'energia utilizzata - quindi gas, gasolio o GPL. Oltre all’impiego di energie rinnovabili, un altro vantaggio delle pompe aria acqua è la loro facilità di installazione. Acquistandone una, non dovremo preoccuparci di approvazioni del Comune o di grandi interventi edilizi, essendo sprovvista di canna fumaria - cosa che riduce sensibilmente anche la manutenzione. Proprio per questo, e in virtù delle dimensioni compatte, una pompa di calore aria acqua è l'ideale per essere installata nelle aree urbane o per riammodernare immobili ormai datati. Non solo, scegliere questo impianto ci consente di migliorare la classe energetica della nostra casa, andando ad aprire le porte ad ulteriori vantaggi. Acquistando una pompa di calore aria acqua ad alto rendimento energetico tra quelle proposte nello shop online di Climamarket, potrai usufruire di diversi metodi di pagamento, tra cui soluzioni in comode rate in base alle proprie esigenze, detrazioni fiscali al 50% e incentivo Conto Termico 3.0. 

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Ecco cosa fare per installare un condizionatore in condominio - Climamarket
21/06/22

Ecco cosa fare per installare un condizionatore in condominio

Per installare un condizionatore in condominio dobbiamo seguire regole ben precise. Ecco quali sono, assieme ad alcuni consigli. I condizionatori non sono più considerati un bene di lusso, ma sono apparecchi sempre più diffusi nelle nostre case per rinfrescare gli ambienti velocemente durante le afose giornate estive. Alcuni, poi, hanno anche la capacità di riscaldare sfruttando la pompa di calore, o ancora di deumidificare e purificare l'aria indoor per garantirci sempre il massimo del comfort e del benessere. E se è vero che l'installazione dei condizionatori risulta sicuramente più agevole per chi vive in un'abitazione indipendente, lo stesso non si può dire per chi abita in un condominio. In uno scenario di questo tipo è infatti necessario seguire precise regole dettate dal Comune o presenti nello stesso regolamento condominiale, utili ad assicurare un montaggio sicuro e secondo normativa. Vediamo allora quali sono i limiti imposti dalla legge per la corretta installazione del climatizzatore, così da farci trovare preparati al nostro prossimo acquisto sul catalogo online di Climamarket e non correre il rischio di creare disturbi o problemi agli altri condomini dell'edificio. Condizionatori e installazione in condominio: le regole comunali Tutti coloro che vogliono procedere all'installazione dei condizionatori nella propria casa, e vivono per l'appunto in un condominio, devono prima di tutto accertarsi che non esistano norme, disposizioni e divieti particolari da parte del Comune. Ogni regolamento comunale può infatti imporre di rispettare distanze ben precise per il posizionamento dell'impianto, o richiedere certificazioni di conformità e specifiche autorizzazioni. In alcuni casi, può addirittura vietare l'installazione, per evitare che l'unità esterna dell'impianto - visibile sulla strada - offra un impatto estetico negativo. Può accadere che l'installazione di condizionatori con unità esterna, adibita ad ospitare il motore, sia vietata in determinate zone del nostro Paese, in cui sono in vigore normative stringenti riguardanti il paesaggio. Fortunatamente su climamarket.lol possiamo trovare alcuni dei migliori condizionatori monoblocco sul mercato, che funzionano cioè senza unità esterna e ovviano ai limiti comunali vigenti. Come installare un climatizzatore in condominio Una volta verificate le regole del proprio comune, dobbiamo accertarci che non sia il regolamento condominiale ad impedire l'installazione di un condizionatore. Per ricevere informazioni certe, il consiglio è quello di rivolgersi all'amministratore del condominio, che andrà ad illustrarci sia le norme interne condominiali che eventuali avvenimenti simili avvenuti in passato, di cui tenere conto come precedente storico. In via generale, per quanto riguarda l'installazione del motore esterno del condizionatore, bisogna considerare prima di tutto l'impatto sul decoro dell'intero condominio, in quanto il macchinario potrebbe cambiare l'aspetto della facciata. Seguendo la giurisprudenza, il decoro architettonico andrebbe rispettato tanto sui muri esterni quanto sulle facciate che danno sui cortili interni del palazzo. Il motivo è semplice, ed è da ricercarsi nella volontà di evitare che eventuali modifiche vadano a ridurre il valore dell'immobile. Molti regolamenti condominiali ammettono l'installazione dei condizionatori, ma solo a condizioni ben precise dettate come linee guida dagli stessi condomini. Ad esempio, può essere richiesto di verniciare l'apparecchio dello stesso colore della facciata, riducendo l'impatto visivo, oppure può esserci il divieto di posizionarlo sulla facciata principale dell'edificio. In ogni caso, anche in assenza di divieti, è buona norma informare l'amministratore con una lettera raccomandata o con una PEC. Se è già presente un regolamento a riguardo, purtroppo non sarà possibile chiedere il permesso dell’assemblea, che non avrà alcuna voce in capitolo in questo scenario. Unità esterna del condizionatore e distanze da rispettare Se sia la normativa comunale che il regolamento condominiale non sono contrari, allora possiamo procedere all'installazione dei condizionatori. A lavori avviati dobbiamo però fare molta attenzione a seguire alcuni importanti obblighi riportati nel Codice Civile. La prima prevede di collocare l'unità esterna tre metri sotto la soglia delle finestre o del terrazzo del piano superiore, così da non limitare la vista degli altri condomini. In secondo luogo, assicuriamoci che lo scolo dell’acqua di condensa sia incanalato in modo corretto, evitando che l'acqua possa "piovere" sui vicini dei piani inferiori e sui passanti. Ancora, prima di installare il nostro nuovo condizionatore acquistato su Climamarket in comode rate, approfittando delle agevolazioni fiscali al 50% p dell'incentivo Conto Termico 3.0, dovremmo prestare attenzione alla rumorosità dell’apparecchio, e che non immetta calore negli appartamenti adiacenti. Infine, ricordiamoci che l'installazione deve sempre essere eseguita da un professionista abilitato, per evitare l'immissione nell'atmosfera di gas e agenti inquinanti, assieme alle conseguenti sanzioni.

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