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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Tutti i consigli per dimensionare la pompa di calore aria acqua - Climamarket
14/07/22

Tutti i consigli per dimensionare la pompa di calore aria acqua

Il dimensionamento della pompa di calore è essenziale per un acquisto adatto alle proprie esigenze. Scopri di più sul blog di Climamarket.   Le pompe di calore sono sempre di più un'alternativa performante e dall'animo green ai sistemi di climatizzazione tradizionali. Utilizzate sia in estate che in inverno per raffrescare e riscaldare gli ambienti domestici, sono capaci di trasferire energia termica da un'ambiente più freddo ad uno più caldo, estraendo calore direttamente da una fonte naturale. Non tutte le pompe di calore sono però uguali. Nello shop online di climamarket.lol sono esposti alcuni dei migliori modelli di pompa di calore aria-acqua, da scegliere a seconda delle nostre particolari esigenze. Prima di procedere all'acquisto, è dunque bene informarsi sul giusto dimensionamento della pompa di calore, vale a dire la sua potenza espressa in kW, che può differire di molto da abitazione in abitazione. Per farlo, non c'è niente di meglio di questa guida arricchita dai consigli degli esperti Climamarket, che ci aiuterà proprio a selezionare l'articolo che fa per noi e per la nostra famiglia. Dimensionamento pompa di calore: i dati per il calcolo Calcolare il corretto dimensionamento della pompa di calore è un'operazione strettamente necessaria quando vogliamo acquistare e installare questo tipo di impianto nella nostra casa per la prima volta. Come già detto, si definisce dimensionamento la potenza dell'apparecchio espressa in kW: una pompa di calore che va bene per un'abitazione potrebbe essere sottodimensionata per un'altra, e quindi non abbastanza potenze per riscaldare l'ambiente, o al contrario sovradimensionata, con conseguenti sprechi di energia e costi più elevati in bolletta. Per calcolare la potenza di una pompa di calore aria-acqua, e dimensionarla in rapporto ai fabbisogni energetici della nostra casa e al numero di componenti del nostro nucleo familiare, dobbiamo avere a disposizione alcuni dati ben precisi, che vedremo nel dettaglio nei paragrafi successivi. Si tratta di: fabbisogno termico, temperatura esterna minima di progetto, zona climatica, Gradi-Giorno e ore di riscaldamento giornaliere consentite. Fabbisogno termico Per capire come dimensionare una pompa di calore, partiamo dal fabbisogno termico dell'edificio. Questo viene calcolato sulla base di due valori, ovvero il fabbisogno annuo di energia termica - espresso in kWh/m² all'anno - e la superficie utile - espressa in m². Se il nostro edifico è dotato di un Attestato di Prestazione Energetica (APE), possiamo individuare il valore del fabbisogno annuo di energia termica grazie alla voce EPH,nd. Dallo stesso APE, è poi possibile prelevare il valore relativo alla zona climatica e alla superficie utile dell’edificio, indicata come superficie utile riscaldata. Se il nostro è invece un edificio più vecchio, e accompagnato da un Attestato di Certificazione Energetica (ACE), il fabbisogno annuo di energia termica si trova in corrispondenza della voce Climatizzazione invernale ETH, e la superficie in corrispondenza della voce superficie utile. A questo punto, calcoleremo il fabbisogno termico applicando questa formula: Fabbisogno termico (kWh/anno) = superficie utile da riscaldare (m²) * fabbisogno annuo di energia termica (kWh/m² annuo) Ancora, se non disponiamo di certificazioni, il fabbisogno termico può essere ricavato direttamente dalla bolletta, mentre un edificio in fase di costruzione è sempre accompagnato dal suo progetto termico. Zona climatica e Gradi-Giorno Come alcuni di voi già sapranno, tutto il territorio italiano è idealmente suddiviso in diverse zone climatiche, contrassegnate da lettere che vanno dalla A alla F, cioè da quelli più calde a quelli più fredde. Proprio in virtù della zona climatica variano i cosiddetti Gradi-Giorno (GG o GR-G), che stanno ad indicare la somma - estesa a tutti i giorni dell’anno - della differenza tra la temperatura dell’ambiente interno e la temperatura media esterna giornaliera, fissata per convenzione a 20 gradi. Per spiegarla più facilmente, più è elevato il valore di Gradi-Giorno per una data località, e più la temperatura in quella zona è bassa. In ogni caso, possiamo fortunatamente consultare la tabella dei Gradi-Giorno di ogni Comune italiano nell'Allegato A del D.P.R. 412/93, assieme alla sua zona climatica di appartenenza. Ore di riscaldamento giornaliere consentite Con l'inquinamento a rappresentare un problema sempre più pressante, la legge è andata a fissare il numero massimo di ore di utilizzo consentito dell'impianto di riscaldamento a seconda della zona climatica di riferimento. Un modo, questo, per tutelare l'ambiente e tenere sotto controllo i consumi. I valori variano dalle 6 alle 14 ore giornaliere, con nessuna limitazione per le zone contrassegnate dalla lettera F, e sono fondamentali per scegliere una pompa di calore in grado di riscaldare la nostra casa nei tempi massimi stabiliti dalla normativa. Temperatura esterna minima di progetto L'ultimo valore utile per calcolare il dimensionamento della pompa di calore è la temperatura esterna minima di progetto. Questa corrisponde al valore minimo delle medie delle decadi annuali più fredde registrate in una località precisa, regolato dalla norma UNI 5364 del 1976, consultabile online. Calcolo potenza pompa di calore: la formula Ora che abbiamo chiarito quali dati ci servono, possiamo tranquillamente procedere con il calcolo della potenza della pompa di calore, utilizzando la formula seguente: Potenza nominale pompa di calore (kW) = Fabbisogno termico * (20 °C – Temperatura min. progetto) / Gradi-Giorno / Ore riscaldamento giornaliere Il calcolo ci restituirà ovviamente solo la potenza approssimativa che la pompa di calore dovrebbe avere per garantire la temperatura più adatta a seconda dell'edificio e della zona climatica in cui si trova, da rendere più accurata grazie al sopralluogo di un tecnico esperto. Scegliere la pompa di calore giusta su climamarket.lol È bene informarsi e saper valutare in autonomia il giusto dimensionamento della pompa di calore. È altrettanto vero, però, che è fondamentale rivolgersi a chi, nel tempo, ha acquisito una solida competenza e si pone come valido punto di riferimento. Un intero staff di tecnici specializzati è a completa disposizione dei clienti climamarket.lol, per guidarli nell’acquisto delle migliori pompe di calore aria-acqua presenti sul mercato. Acquistando ora una pompa di calore su climamarket.lol, potremo usufruire del comodo pagamento a rate e delle agevolazioni fiscali fino al 50%.  

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Cosa fare se le alette del climatizzatore non funzionano - Climamarket
12/07/22

Cosa fare se le alette del climatizzatore non funzionano

Le alette del condizionatore si sono rotte? Niente panico, scopri i consigli pratici degli esperti Climamarket.   Le giornate più calde dell'anno sono arrivate e il condizionatore, con le sue tante e utili funzioni, diventa un elettrodomestico indispensabile per affrontare l'afa. Ma cosa succede se le alette, quei piccoli deflettori che direzionano il flusso d'aria, iniziano a malfunzionare? Niente panico! Nella maggior parte dei casi, si tratta di un problema semplice da risolvere con un po' di fai da te, sia per i condizionatori portatili che per quelli più moderni con tecnologia inverter. In questo articolo a cura di Climamarket, ti guideremo attraverso le diverse casistiche di malfunzionamento delle alette del condizionatore, fornendoti istruzioni e consigli per risolvere il problema in autonomia. Alette del condizionatore non funzionano: le possibili cause Il climatizzatore, che sia mono o multisplit, è sempre più diffuso nelle nostre case come uno degli elettrodomestici più utili, con la funzione di raffrescare o riscaldare gli ambienti interni - a seconda del periodo dell'anno. Di sicuro una corretta pulizia e sanificazione dell'apparecchio sono fondamentali per mantenere elevate prestazioni, efficienza energetica e qualità dell'aria indoor. Potrebbe comunque succedere che il climatizzatore smetta di funzionare correttamente per diverse cause, anche non legate alle tempistiche e alle modalità di utilizzo, o legate alla mancanza di una adeguata copertura e manutenzione. Pensiamo ad esempio alle alette del climatizzatore rotte, che in alcuni casi possono non chiudersi o non aprirsi, oppure rimanere comunque bloccate in una posizione anomala. Queste componenti dell'impianto, per quanto piccole, sono naturalmente di vitale importanza per ottenere comfort termico in casa, direzionando il flusso d'aria in modo ottimale. Per muoversi e svolgere il proprio compito, utilizzano degli ingranaggi che possono danneggiarsi, quasi sempre per un problema che coinvolge l'elettronica - per cui sarebbe risolutivo solo l'intervento di un tecnico specializzato. Solitamente vi è un apposito motorino che garantisce il movimento delle alette. Il rischio è però che tempo, usura e danni accidentali ne vadano a bloccare il funzionamento. Non solo, a seconda del tipo di macchinario, se l'aletta del condizionatore non si chiude o non si apre potrebbe essere coinvolta un'eventuale scheda di logica collegata alle alette. Il blocco improvviso sarebbe dunque dovuto a un danno alla scheda o a problemi di cablaggio. Nella maggior parte degli scenari, quando le alette non si aprono o rimangono ferme nello stesso punto, il motorino e/o le guide si sono rotte o usurate; quando invece si aprono regolarmente e poi si richiudono subito dopo, potrebbe essere che la macchina sia scarica o abbia difficoltà ad avviarsi; un'ultima - e apparentemente banale - ipotesi riguarda una regolazione sbagliata delle alette dal telecomando. Vediamo ora tutti i casi possibili più nello specifico, assieme a qualche consiglio pratico degli esperti di Climamarket per provare a risolvere il problema prima di richiedere l'intervento di un tecnico specializzato. Alette del condizionatore rotte o danneggiate Se le alette della tua aria condizionata appaiono incrinate, spezzate o comunque danneggiate, la sostituzione è la soluzione più indicata. In commercio è possibile trovare facilmente ricambi compatibili con il modello del tuo condizionatore. La sostituzione è un'operazione relativamente semplice che può essere eseguita da soli, seguendo le istruzioni riportate nel manuale d'uso del condizionatore o consultando tutorial online. Come sistemare le alette del condizionatore bloccate Le alette bloccate possono essere causate da sporco, polvere o detriti che si accumulano nei meccanismi di movimento. Per risolvere il problema, è necessario pulire accuratamente le alette e le guide con un panno morbido e un prodotto detergente delicato. Se lo sporco è ostinato, potrebbe essere necessario utilizzare un cotton fioc bagnato nell'alcool. In alcuni casi, il blocco potrebbe essere causato da un problema con il motorino che aziona le alette. In questo caso, sarà necessario rivolgersi a un tecnico qualificato per la riparazione o la sostituzione del motorino. Alette che non si aprono o non si chiudono completamente Se le alette non si aprono o non si chiudono completamente, il problema potrebbe essere causato da un malfunzionamento del sistema di controllo. In questo caso, è consigliabile consultare il manuale d'uso del condizionatore per verificare se è presente una funzione di reset. Se il reset non risolve il problema, sarà necessario rivolgersi a un tecnico qualificato. Alcuni consigli utili Ora che sai cosa fare in caso di alette del condizionatore rotte, che non si muovono o che non si aprono e chiudono, ricordati di seguire sempre i consigli più sotto per un intervento sicuro e puntuale: Prima di intervenire sulle alette, assicurati di aver scollegato il condizionatore dalla presa elettrica. Per la pulizia delle alette, utilizza solo prodotti detergenti delicati e non abrasivi. Con un po' di attenzione e manualità, nella maggior parte dei casi è possibile risolvere i malfunzionamenti delle alette del condizionatore in autonomia. Se il problema persiste o se non ti senti sicuro di procedere da solo (soprattutto per la sostituzione del motorino delle alette del condizionatore) non esitare a contattare un tecnico qualificato per un intervento professionale.

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La guida completa ai condizionatori dual split - Climamarket
04/07/22

La guida completa ai condizionatori dual split

Scopri come funziona un condizionatore dual split e tutti i vantaggi di questa soluzione, ideale per refrigerare più di una stanza contemporaneamente.   Chi ha optato per un condizionatore dual split ha fatto una scelta strategica per la climatizzazione domestica. Questo sistema, rispetto ai monosplit o ad altre soluzioni, offre il vantaggio di raffrescare due ambienti distinti in modo efficiente e simultaneo. La capacità di gestire più unità interne, unita a un basso consumo energetico e a livelli sonori ridotti, rende il dual split una soluzione ottimale per garantire il comfort termico in diverse stanze. In questo approfondimento di Climamarket andremo dunque ad analizzare nel dettaglio il funzionamento di questa soluzione, e scopriremo i motivi del suo successo. Come funziona un condizionatore dual split Prima di scoprirne i vantaggi, è buona cosa capire cosa si intende per condizionatore dual split e come funziona, evidenziando quali sono le differenze di funzionamento rispetto ad un condizionatore tradizionale o ad un sistema multisplit. Nello specifico, si tratta di un macchinario dotato di una singola unità esterna che ospita il motore, che va a fornire energia a due unità refrigeranti, dette per l'appunto split, posizionate invece in due diverse stanze della casa e collegate al motore tramite dei tubi. In poche parole, il condizionatore dual split può rinfrescare due stanze contemporaneamente grazie all'unità esterna, il cuore pulsante del condizionatore: qui avviene la trasformazione dell'aria calda in aria fresca. In pratica il potente motore dell’unità esterna aspira l'aria calda dall'ambiente interno, la trasforma in aria fredda e la invia alle stanze. Le due unità interne (gli split) sono quindi necessarie per diffondere l'aria fresca nelle rispettive stanze. Ogni split è indipendente e può essere regolato in modo autonomo, permettendo di creare un microclima personalizzato in ogni ambiente. Il ciclo di raffreddamento Il funzionamento del condizionatore dual split si basa su un ciclo termodinamico continuo: Assorbimento del calore: le unità interne assorbono il calore presente nell'aria delle stanze Trasferimento del calore: il calore viene trasportato all'unità esterna attraverso dei tubi Dispersione del calore: all'esterno, il calore viene disperso nell'ambiente Rinfrescamento dell'aria: l'aria viene raffreddata e restituita alle stanze. Pro e contro di un condizionatore dual split Il condizionatore dual split è una soluzione sempre più popolare per la climatizzazione domestica, e non a caso. La flessibilità è il suo punto di forza: potresti voler rinfrescare la camera da letto durante la notte e il soggiorno durante il giorno. Con un dual split, ogni stanza ha il suo microclima personalizzato. È come avere due condizionatori in uno, ma con un'unica unità esterna, più elegante e meno ingombrante. L'efficienza energetica è un altro grande vantaggio: poiché puoi attivare solo le unità interne necessarie, eviti di sprecare energia raffreddando stanze vuote. È come accendere una sola lampadina quando hai bisogno di luce, invece di illuminare tutta la casa. La silenziosità è un aspetto da non sottovalutare: le unità interne dei dual split sono progettate per essere molto silenziose, permettendoti di riposare o lavorare in un ambiente tranquillo e confortevole. È come avere un assistente personale che lavora sodo senza disturbarti. L'estetica conta: con un solo blocco esterno, l'impatto visivo è minore rispetto a due unità separate. È come avere un mobile elegante che si integra perfettamente con l'arredamento esterno della tua casa. E infine, il costo: spesso, soprattutto per gli appartamenti di una certa metratura, installare un dual split è più conveniente rispetto a due condizionatori monosplit. Riassumendo i principali vantaggi di un condizionatore dual split: Flessibilità: Climatizzazione personalizzata per ogni stanza. Efficienza energetica: Risparmio energetico grazie alla possibilità di attivare solo le unità necessarie. Silenziosità: Ambiente tranquillo e confortevole. Estetica: Unità esterna unica, più elegante. Costo: Spesso più conveniente rispetto a due monosplit. Il condizionatore a doppio split si propone senza dubbio come un investimento intelligente per chi cerca comfort, flessibilità ed efficienza energetica. È la soluzione ideale per chi desidera un ambiente fresco e personalizzato in ogni stanza della casa. Quanto consuma un condizionatore dual split Il consumo energetico di un condizionatore dual split, come quello di qualsiasi altro elettrodomestico, è un aspetto da non sottovalutare. La classe energetica del dispositivo, che va dalla A+++ alla G, rappresenta un indicatore fondamentale dell'efficienza energetica: più alta è la classe, minori saranno i consumi. Pertanto, al momento dell'acquisto, è consigliabile optare per modelli con le classi energetiche più elevate. Tuttavia, anche la classe energetica non è l'unico fattore determinante. Un utilizzo consapevole e intelligente del condizionatore (ancor di più in estate) può fare la differenza e contribuire a ridurre significativamente i consumi e l'impatto ambientale. Installazione e manutenzione dei condizionatori doppio split L'installazione e la manutenzione di un condizionatore dual split sono fasi cruciali per garantire un funzionamento ottimale e duraturo del tuo impianto di climatizzazione. L'installazione: un lavoro per esperti L'installazione di un condizionatore dual split è un'operazione che richiede competenze specifiche e attrezzature adeguate. È fortemente consigliato affidarsi a un tecnico specializzato, in grado di: Valutare la posizione ideale: L'unità esterna va posizionata in un luogo ben ventilato, protetto dalle intemperie e facilmente accessibile per eventuali manutenzioni future. Le unità interne, invece, vanno collocate in punti strategici per garantire una distribuzione uniforme dell'aria fredda. Realizzare il foro: Viene praticato un foro nel muro per far passare i tubi che collegano l'unità interna all'unità esterna. Il diametro e la posizione del foro devono essere precisi per garantire un'efficace circolazione del fluido refrigerante. Posare le tubazioni: I tubi vengono fissati al muro e isolati termicamente per evitare dispersioni di freddo. È fondamentale che le giunzioni siano perfettamente sigillate per prevenire perdite. Collegare l'impianto elettrico: L'unità esterna e le unità interne devono essere collegate all'impianto elettrico domestico rispettando le normative vigenti. La manutenzione: un'azione fondamentale Una corretta manutenzione è essenziale per prolungare la vita del tuo condizionatore dual split e garantire un funzionamento efficiente. Le principali operazioni di manutenzione includono: Pulizia dei filtri: I filtri dell'unità interna devono essere puliti regolarmente (almeno ogni 15 giorni) per rimuovere la polvere e altri agenti inquinanti che potrebbero ostruire il passaggio dell'aria e ridurre l'efficienza del sistema. Controllo del livello del refrigerante: Periodicamente, è necessario verificare il livello del refrigerante. Eventuali perdite devono essere riparate da un tecnico specializzato. Verifica del funzionamento: Controllare regolarmente il funzionamento del condizionatore, prestando attenzione a eventuali rumori anomali, vibrazioni o malfunzionamenti. Sanificazione: Per prevenire la proliferazione di batteri e muffe, è consigliabile effettuare periodicamente una sanificazione dell'unità interna. Protezione dell'unità esterna: Infine, è importante proteggere l'unità esterna dell'impianto con una copertura adeguata. I migliori condizionatori dual split da Climamarket Climamarket è il tuo punto di riferimento per trovare il condizionatore dual split perfetto per le tue esigenze. Che tu stia cercando di rinfrescare due stanze contemporaneamente o di creare un ambiente ideale in casa tua, abbiamo la soluzione giusta per te. Nel catalogo Climamarket puoi scegliere il tuo nuovo condizionatore dual split tra le migliori marche attualmente in circolazione. La selezione prevede climatizzatori a doppio split con caratteristiche diverse e funzionalità peculiari, targati Samsung, Daikin, Mitsubishi, Hisense, LG, Olimpia Splendid (celebre per i suoi condizionatori senza unità esterna), ma anche Toshiba, Carrier, Daitsu e Ferroli.

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