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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Ecco cosa fare se il climatizzatore non raffredda - Climamarket
26/07/22

Ecco cosa fare se il climatizzatore non raffredda

Quando il condizionatore non raffredda il disagio termico è dietro l'angolo. Scopri cosa fare in caso di malfunzionamento.   Quando il caldo torrido si fa sentire, molti di noi si affidano al condizionatore per concedersi del refrigerio praticamente immediato. Anche con temperature esterne particolarmente elevate, un impianto di climatizzazione riesce infatti a regalare comfort e benessere termico, migliorando le qualità della vita tra le mura domestiche. Dopo lunghi mesi di "riposo", può però accadere che l'apparecchio non funzioni a regime come l'anno precedente, una volta rimesso in funzione. Si tratta di casi di perdita di performance e, in quelli più gravi, di condizionatore che non rinfresca più come dovrebbe. In questo articolo, accompagnati dagli esperti Climamarket, vedremo allora cosa fare quando il climatizzatore non raffredda, e quali sono le cause che possono incidere sul regolare flusso d'aria dell'impianto. Il climatizzatore non raffredda: le possibili cause Nelle giornate afose, non c'è niente di peggio che tornare a casa e scoprire che il climatizzatore non raffredda, incapace di generare il suo classico flusso d'aria fresca. Se ciò si dovesse verificare in casa, niente paura: ad ogni problema corrisponde sempre una causa, e proprio per questo andremo ad esplorare tutti i possibili scenari che causano questo tipo di anomalia, assieme alle soluzioni più appropriate. Il condizionatore non raffredda per mancanza di gas Una delle cause principali che possono portare ad un malfunzionamento del nostro impianto di climatizzazione, tanto da non produrre aria fresca quando richiesto nella stagione estiva, è la mancanza di gas refrigerante. Quando il livello di gas contenuto nel condizionatore scende sotto la soglia fissata dalla casa produttrice, allora le prestazioni della macchina andranno a calare inevitabilmente. In questa ipotesi, la progressiva mancanza di gas può essere dovuta ad un errore iniziale nell'installazione dell'impianto, come ad esempio nel collegamento delle tubazioni o a livello dei rubinetti; ancora, potrebbe trattarsi di una perdita da riparare, o addirittura di un dispositivo difettoso fin dalla fabbrica. Il condizionatore non raffredda per ventilazione ridotta Quando il nostro condizionatore si accende ma non rinfresca, un altro aspetto che dovremmo prendere in considerazione è senza dubbio la ventilazione. In particolare, ci si riferisce ad una ridotta ventilazione dell'unità interna dell'impianto, con lo split del climatizzatore ad immettere nell'ambiente meno aria fredda rispetto ai suoi standard. Ciò comporta una minor capacità di rinfrescare le stanze della nostra casa, e benessere ridotto per tutti i suoi abitanti. Solitamente, ci ritroviamo in questa possibilità quando filtri e ventola non sono stati sufficientemente puliti. Il condizionatore non raffredda per unità esterna sporca Come per l'unità interna, anche l'unità esterna potrebbe essere eccessivamente sporca e compromettere il funzionamento del nostro impianto di climatizzazione. Se questa componente è intasata da polvere e sporcizia, il condizionatore non raffredda, o comunque restituisce un flusso d'aria blando. Non a caso, la macchina installata all'esterno ha il compito di smaltire il calore che è sottratto all’ambiente interno per raffreddarlo: nel caso lo scambio tra le parti non possa avvenire correttamente, il freddo immesso indoor sarà scarso, se non addirittura nullo. Cosa fare quando il climatizzatore non raffredda Individuati i motivi più comuni per cui un climatizzatore non raffredda, è buona cosa concentrarci sulle soluzioni, così da riportare le performance dell'elettrodomestico a livelli accettabili. Prima di tutto, quando la causa del malfunzionamento è la mancanza di gas non è sufficiente ricaricarlo, ma dobbiamo individuare l'eventuale perdita e correre ai ripari con l'aiuto di un tecnico specializzato. Se invece il malfunzionamento è dovuto alla ridotta ventilazione dell'unità interna, bisogna controllare sia le condizioni dei filtri dell'aria che quelle della ventola interna allo split. I primi possono essere tranquillamente puliti in autonomia, mentre per la seconda dovremo richiedere l'intervento di un professionista qualificato, che la pulirà o sostituirà del tutto. Se si tratta dell’unità esterna ostruita, occorre procedere ad una pulizia accurata utilizzando un pennello a setole morbide, da muovere dall'alto verso il basso e facendo molta attenzione a non piegare le alette della batteria condensante. Si ripete poi l'operazione per la ventola, eliminando ogni residuo e donando nuova vita al nostro climatizzatore acquistato su climamarket.lol, magari in comode rate, approfittando delle detrazioni fiscali o usufruendo dell'incentivo Conto Termico 3.0. 

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Come utilizzare l'igienizzante per condizionatori e climatizzatori - Climamarket
21/07/22

Come utilizzare l'igienizzante per condizionatori e climatizzatori

Per mantenere l’aria che respiriamo qualitativamente alta è necessario igienizzare il condizionatore periodicamente. Ecco i consigli degli esperti Climamarket.   Gli impianti di climatizzazione sono sempre più diffusi nelle nostre case, e sono poche le famiglie che vi rinunciano nelle giornate più calde dell'anno. Con l'arrivo della tecnologia a pompa di calore, poi, è sempre più comune utilizzare questi macchinari anche durante la stagione invernale, per aiutarci a riscaldare gli ambienti in modo adeguato e raggiungere il massimo del comfort in ogni periodo dell'anno. Per quanto si tratti di un elettrodomestico assai prezioso, è bene sottolineare che, senza una corretta manutenzione, anche un impianto all'avanguardia come quelli in vendita nel catalogo di climamarket.lol potrebbe perdere in performance, e l'aria condizionata rappresentare addirittura un pericolo per la nostra salute. Proprio per questo, è buona prassi disinfettare periodicamente l'apparecchio con un igienizzante per climatizzatore: vediamo insieme come procedere in questa pratica guida. Igienizzante per climatizzatore e Coronavirus L'utilizzo di un condizionatore è ormai imprescindibile nelle nostre case, praticamente in tutte le stagioni. Si tratta infatti di un elettrodomestico che permette di mantenere una temperatura confortevole in qualsiasi periodo dell'anno, e allo stesso tempo mantiene salubre l'aria indoor che respiriamo quotidianamente. Affinché ciò accada, e per mantenere efficiente e perfettamente funzionante l'apparecchio, dobbiamo però sanificare l'impianto con un igienizzante per climatizzatore. Una regola che vale ancor di più in questo particolare periodo storico, in cui il Coronavirus continua ad essere un'emergenza sanitaria globale. Certo, un climatizzatore non è assolutamente in grado di diffondere il virus, ma è buona cosa dedicarsi ad una pulizia profonda in diversi momenti dell'anno, eliminando sporcizia, batteri e agenti patogeni. In particolare, il consiglio è quello di dedicarsi a questa attività a inizio stagione, rimuovendo polvere e sporco che si sono accumulati durante l'inverno, e a fine stagione, dopo che il climatizzatore è stato usato frequentemente. Disinfettante per condizionatori nella pulizia dell'impianto Sanificare i condizionatori è importante quanto acquistarne uno dalle alte prestazioni, così da respirare aria sana e pulita in ogni tipo di condizione ambientale e abitativa. Per farlo, possiamo farci aiutare da un disinfettante per condizionatori, da impiegare nelle operazioni di pulizia. Grazie a questo prodotto, riusciremo a pulire alla perfezione gli erogatori dell'impianto di climatizzazione, garantendo aria salubre mentre soggiorniamo in casa, e assieme evitando la formazione e diffusione di fastidiosi cattivi odori. Allo stesso modo, come già accennato in precedenza, l'operazione è utile anche dal punto di vista dell'efficienza: un condizionatore sporco non funzionerà al massimo della sua prestazione, causando un consumo energetico più alto per portarlo alle temperature desiderate, con il rischio di malfunzionamenti più frequenti. In ogni caso, un igienizzante per climatizzatori riesce tranquillamente ad arginare il problema, e ad assicurare maggiore longevità all'apparecchio. Di nostro, dovremmo sempre scegliere un prodotto per la disinfezione che non contenga sostanze fastidiose o allergeni, e preferibilmente ecologico, così da essere tollerabile da tutti gli abitanti della casa - anche dai soggetti più sensibili. Igienizzante per climatizzatore: come usarlo nel modo giusto Generalmente, la pulizia approfondita con un igienizzante per climatizzatore dovrebbe essere fatta a primavera oppure in autunno, per preparare i macchinari all'uso intenso che se ne dovrà fare. Le operazioni principali per la sanificazione dell'impianto casalingo solo sostanzialmente due, vale a dire il lavaggio accurato del filtro del condizionatore e la pulizia minuziosa degli erogatori. Due operazioni che vanno svolte contemporaneamente per un risultato impeccabile, utilizzando uno spray antibatterico per condizionatori come quelli proposti da climamarket.lol. Solo così l'aria sarà sempre salubre, e filtri ed erogatori rimarranno efficienti il più a lungo possibile, molto più di quanto riesca a fare un detergente tradizionale. Il disinfettante per condizionatori è un prodotto con la funzione principale di igienizzante, elimina gli odori e disinfetta l'impianto di climatizzazione da muffe, germi e batteri che si formano dopo un lungo utilizzo, eliminando così il problema delle allergie e dei cattivi odori in modo efficace. Il suo impiego risulta molto semplice, poiché basta spruzzare il prodotto nell'impianto o direttamente sui filtri da trattare, e poi lasciare agire per qualche minuto. A climatizzatore spento, privo anche di alimentazione, puliamo con un panno morbido lo split interno eliminando la polvere posta sui filtri e all'interno; successivamente applichiamo il prodotto e procediamo con l'accensione del climatizzatore, lasciandolo in funzione almeno per un'ora, assicurandoci che nell'ambiente non ci siano persone per via del forte odore che emana durante l'azione igienizzante.

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Pulizia dei filtri del condizionatore: ecco come si fa - Climamarket
19/07/22

Pulizia dei filtri del condizionatore: ecco come si fa

Come pulire i filtri del condizionatore e assicurarsi performance elevate? Scoprilo con i consigli degli esperti Climamarket.   Il condizionatore è l’ elettrodomestico più indispensabile durante le calde giornate estive, ma per garantirne il corretto funzionamento e la qualità dell'aria, è fondamentale eseguire una regolare manutenzione. La pulizia dei filtri è una delle operazioni più importanti e semplici da effettuare. In questa guida di Climamarket ti spiegheremo passo dopo passo come pulire i filtri del tuo condizionatore, con consigli utili e indicazioni sulle tempistiche. A cosa servono i filtri del condizionatore e perché è importante pulirli? I filtri dell'aria condizionata sono delle vere e proprie barriere che trattengono polvere, pollini, acari della polvere e altre particelle presenti nell'aria. In questo modo, l'aria che respiriamo all'interno degli ambienti climatizzati risulta più pulita e salubre. Perché è importante pulirli? Semplicemente perché, col tempo, i filtri si saturano di sporco e perdono la loro efficacia. Un filtro sporco, infatti: Riduce l'efficienza energetica: un filtro ostruito costringe il condizionatore a lavorare di più per raffreddare l'ambiente, aumentando i consumi. Deteriora la qualità dell'aria: un filtro sporco non trattiene più le particelle inquinanti, che vengono così diffuse nell'ambiente. Può causare problemi di salute: la presenza di polvere e acari può scatenare allergie e problemi respiratori, soprattutto nei soggetti più sensibili. Non solo, filtri ben tenuti garantiscono un'acqua di condensa più pulita, da utilizzare in casa (e non solo) in tanti modi alternativi. Le tipologie di filtri nei condizionatori Come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il condizionatore richiede una certa manutenzione minima per funzionare correttamente e molto più a lungo. Prima di iniziare a utilizzarlo durante la stagione estiva, è dunque opportuno controllare che tutto sia in ordine (come l'eventuale presenza di malfunzionamenti, perdite d'acqua o alette che non funzionano come dovrebbero) e al tempo stesso verificare che i filtri dell'aria condizionata siano in perfette condizioni, considerando quanto influenzino la qualità dell’aria che andremo a respirare in casa grazie alla loro capacità purificante. Proprio per questo, vedremo come pulire i filtri del condizionatore nel modo corretto, così da migliorare le sue prestazioni ed evitare possibili problemi respiratori. Mantenere puliti i filtri dell'aria condizionata infatti andrà ad evitare la formazione di cattivi odori durante il funzionamento, migliorando al tempo stesso le performance dell’apparecchio, riducendo i consumi di energia elettrica ed evitando disturbi respiratori ai soggetti allergici a polvere e pollini. Come già detto, non tutti i modelli sono equipaggiati con la stessa tipologia di filtri. Quelli più diffusi, e di cui tratterà questa guida, sono realizzati in PVC, ma esistono anche filtri ai carboni attivi, agli ioni e a griglie elettrostatiche, che potrebbero richiedere la sostituzione di determinate componenti da parte di personale qualificato. Come si puliscono i filtri dell'aria condizionata? Una volta verificato che il nostro condizionatore sia dotato di filtri facilmente lavabili senza l'intervento di un tecnico, possiamo procedere all'effettiva pulizia dei filtri utilizzando un approccio non solo economico, ma anche del tutto ecologico. Prima di tutto, bisognerà spegnere l'apparecchio e scollegarlo dall'alimentazione, in modo da evitare che si attivi inavvertitamente tramite il timer. È anche importante ricordare i di non utilizzare mai prodotti chimici e detergenti abrasivi, e di non grattare le fibre del filtro in modo energico: il rischio è quello di danneggiarlo alterando la struttura della fibra o addirittura creando dei fori. Per lavare i filtri del condizionatore si dovrà individuare il vano che li ospita e sollevare la griglia, svitando le viti o tramite appositi ganci - preferibilmente indossando guanti e mascherine per evitare allergie. Per prima cosa andranno eliminati gli accumuli più grandi di polvere e sporcizia, magari utilizzando un pennellino a setole morbide. Subito dopo, si può procedere con un panno in microfibra leggermente inumidito in una soluzione di acqua tiepida e sapone naturale a base antibatterica. In alternativa, i filtri a maglia di fili in materiale plastico possono essere puliti con un semplice getto d'acqua e rimontati una volta lasciati asciugare all'aria aperta lontani dalla luce diretta del sole. Dopo aver pulito i filtri e averli correttamente rimontati, si può riaccendere il condizionatore in modalità ventilazione e attendere qualche minuto prima di impostarlo nella modalità di raffrescamento. Dopo altri 15 minuti circa si può controllare che il sistema di climatizzazione funzioni nel modo giusto. Qualora si notassero odori strani o rumori anomali, spegniamo l'impianto e verifichiamo che il filtro sia stato correttamente rimontato o che non siano rimasti dei residui di sporco. Ricapitolando, ecco i passaggi fondamentali da seguire per una corretta pulizia dei filtri dei condizionatori: Spegnere e scollegare il condizionatore: Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che l'apparecchio sia spento e scollegato dalla corrente elettrica. Localizzare i filtri: I filtri si trovano generalmente all'interno dell'unità interna del condizionatore, dietro una griglia facilmente rimovibile. Consulta il manuale d'uso per individuare la posizione esatta. Rimuovere i filtri: Estrai con cautela i filtri dalla loro sede. Pulire i filtri: Aspirazione: Inizia aspirando la polvere e lo sporco più grossolano dai filtri utilizzando la bocchetta più sottile dell'aspirapolvere. Lavaggio: Lava i filtri sotto acqua corrente tiepida con un detergente delicato o un sapone neutro. Evita di utilizzare prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare i filtri. Risciacquo: Risciacqua accuratamente i filtri per eliminare ogni traccia di detergente. Asciugatura: Lascia asciugare completamente i filtri all'aria aperta, lontano da fonti di calore dirette. Reinserimento: Una volta asciutti, reinserisci i filtri nella loro sede, assicurandoti che siano ben allineati. Quante volte pulire i filtri del condizionatore? La frequenza con cui pulire i filtri dipende da diversi fattori, come l'ambiente in cui è installato il condizionatore (polveroso, umido, ecc.), la presenza di animali domestici e il numero di persone che utilizzano l'ambiente. In generale, si consiglia di pulire i filtri: Ogni 15-30 giorni in ambienti particolarmente polverosi o se si hanno allergie. Ogni 2-3 mesi in ambienti normali. Cosa succede se non si puliscono i filtri del condizionatore? Se i filtri non vengono puliti regolarmente, si possono verificare i seguenti problemi: Riduzione del flusso d'aria: I filtri ostruiti impediscono all'aria di circolare liberamente, riducendo l'efficacia del condizionatore. Aumento dei consumi energetici: Per compensare la riduzione del flusso d'aria, il compressore lavora di più, aumentando i consumi energetici. Diffusione di allergeni e batteri: I filtri sporchi possono diventare un ricettacolo di allergeni, batteri e muffe, compromettendo la qualità dell'aria e la salute degli occupanti. Guasti al condizionatore: Uno sporco eccessivo può causare malfunzionamenti e guasti al condizionatore. Come capire se i filtri del condizionatore sono sporchi? Se noti una riduzione del flusso d'aria, un aumento dei consumi energetici o se senti odori sgradevoli provenire dal condizionatore, è probabile che i filtri siano sporchi. Puoi anche controllare visivamente lo stato dei filtri: se sono ricoperti di polvere o sporcizia, è necessario pulirli. Cosa fare dopo aver pulito i filtri del condizionatore? Dopo aver pulito i filtri, è consigliabile: Controllare lo stato della serpentina: La serpentina è un componente importante del condizionatore che può accumulare polvere e sporco. Se necessario, pulirla con un panno umido. Igienizzare il condizionatore: Per una pulizia più profonda, puoi utilizzare prodotti specifici per l'igienizzazione dei condizionatori, seguendo attentamente le istruzioni riportate sull'etichetta. Sul catalogo Climamarket trovi i condizionatori dei migliori produttori in circolazione e dalle caratteristiche tecniche all’avanguardia, da acquistare anche in comode rate e approfittando delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.  

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