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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Come eliminare l'umiditΓ  in casa - Climamarket
12/05/22

Come eliminare l'umiditΓ  in casa

Quello dell'umiditΓ  in casa Γ¨ un problema da non sottovalutare. Scopri subito come risolverlo facilmente grazie alle soluzioni di Climamarket. Β  Negli ultimi anni si Γ¨ fatto sempre piΓΉ importante per la nostra salute psicofisica vivere in un ambiente salubre, privo di agenti inquinanti e in cui poter respirare aria pulita. Il piΓΉ delle volte, tendiamo perΓ² ad associare il comfort domestico solo al livello di temperatura presente indoor, che sia estate o inverno, tendendo a sottovalutare il fattore umiditΓ . In realtΓ  l'umiditΓ  in casa Γ¨ altrettanto essenziale, e incide sensibilmente sulla percezione termica e di riflesso sul benessere nostro e di tutta la nostra famiglia. Un ambiente eccessivamente umido Γ¨ infatti molto piΓΉ esposto alla formazione di muffe, potenzialmente pericolose; di contro, locali con un tasso di umiditΓ  troppo basso possono causare disidratazione e favorire la comparsa di irritazioni cutanee, disturbi agli occhi e alle vie respiratorie. Vediamo, con gli esperti di Climamarket, quale Γ¨ il tasso ideale di umiditΓ  da mantenere nella nostra abitazione, e quali sono le soluzioni piΓΉ efficaci per eliminare quella in eccesso. Quanto deve essere l'umiditΓ  in casa L'umiditΓ  in casa non dovrebbe mai essere troppo elevata, ma neppure troppo bassa, affinchΓ© l'ambiente in cui viviamo risulti sempre piΓΉ piacevole e sano. Cercare di mantenere il livello ideale di umiditΓ  tra le mura domestiche Γ¨ molto importante, non solo per preservare la salute di tutti gli abitanti della casa, ma anche per evitare che proliferino muffe, funghi, acari e virus. In piΓΉ, il livello di umiditΓ  nell'aria cambia davvero la nostra percezione di caldo e freddo: nei mesi invernali, l'aria riscaldata dai termosifoni o da altri sistemi di riscaldamento incide sull'evaporazione della pelle, che si secca aumentando la sensazione di freddo; d'estate, al contrario, la troppa umiditΓ  peggiora la sudorazione della pelle e genera una sensazione di calore eccessivo. Ma quanto deve essere il tasso ideale di umiditΓ  in casa? A seconda delle stagioni, e delle specifiche stanze, possiamo dire che la percentuale di vapore acqueo presente nell'atmosfera dovrebbe mantenersi su un valore compreso tra il 40-45% o il 55-60%. PiΓΉ nel concreto, l'umiditΓ  perfetta in una casa in cui la temperatura si aggira attorno ai 20 gradi dovrebbe stare sul 50%, garantendo sempre comfort e benessere. Nel caso specifico di una cucina, l'umiditΓ  ideale Γ¨ sicuramente superiore a quella richiesta in camera da letto o in soggiorno. In via generale, i valori andrebbero comunque via via abbassati con l'aumentare dei gradi in un determinato ambiente. UmiditΓ  in casa: le possibili cause L'eccessiva umiditΓ  in casa Γ¨ senza dubbio un fenomeno di cui tenere conto, ma fortunatamente puΓ² essere risolto facilmente con il giusto approccio. Prima di tutto andando ad individuare la causa principale che scatena il problema, tra le tante possibili variabili. Tra queste, troviamo banalmente tutte le attivitΓ  umane come respirazione e sudorazione, che giΓ  da sole immettono nell'aria altissimi livelli di umiditΓ . Potremmo pure trovarci di fronte a fenomeni di infiltrazioni importanti e di umiditΓ  di risalita, molto frequenti nei piani interrati o nei piani terra, molto piΓΉ a contatto con il terreno. Infine, dobbiamo tenere conto della ridotta capacitΓ  di traspirazione degli edifici moderni, tipicamente piΓΉ coibentati e isolati che in passato. Come togliere l'umiditΓ  in casa Capite le cause piΓΉ frequenti di umiditΓ  in casa, Γ¨ bene andare ad individuare anche i rimedi piΓΉ adatti alle nostre particolari esigenze. Il primo non puΓ² che essere un deumidificatore come quelli selezionati da Climamarket. Questo dispositivo contribuisce a rendere sano e asciutto il clima degli ambienti, eliminando l'umiditΓ  in eccesso. Il deumidificatore riesce ad aspirare l'aria nell'ambiente e a spingerla all'interno tramite una ventola, dove trova una serpentina con del gas refrigerante. La differenza di temperatura fa condensare il vapore acqueo, e l'acqua viene raccolta in una vaschetta apposita. Lo stesso Γ¨ possibile fare con i climatizzatori piΓΉ moderni e completi, dotati di una comoda funzione per la deumidificazione degli ambienti, e disponibili su climamarket.lol in differenti modelli e tipologie per soddisfare ogni tipo di necessitΓ . Non solo, un approccio particolarmente efficace e sempre piΓΉ diffuso Γ¨ la Ventilazione Meccanica Controllata, o VMC. Con questo impianto viene garantito un continuo e controllato ricambio dell'aria negli ambienti residenziali, di grande importanza per combattere le muffe e tutte quelle problematiche legate all'umiditΓ  degli ambienti. La VMC costituisce un valido supporto per mantenere l'aria indoor sana e pulita, assai prezioso per quelle persone che soffrono di allergie e problemi respiratori.

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Ecco quanto consuma un condizionatore - Climamarket
09/05/22

Ecco quanto consuma un condizionatore

Quanto consuma un condizionatore? Scopri tutti i costi per ogni tipo di climatizzatore sul blog di Climamarket.   Un condizionatore è uno degli elettrodomestici più utili in casa, irrinunciabile quando il caldo torrido rende le temperature insopportabili. Sono però in tanti a temere ancora i consumi di questo apparecchio, assieme ai conseguenti costi in bolletta. In realtà, in questa guida di Climamarket vedremo quanto consuma un condizionatore a seconda del modello, quali sono in fattori principali che incidono effettivamente sui consumi, e come gestire l'apparecchio nel modo giusto per poter risparmiare. Climatizzatori: quanto consumano Per rispondere alla domanda "quanto consuma un condizionatore?" è necessario prendere in esame diversi elementi, che vanno naturalmente ad incidere sui consumi finali, e a far variare i costi associati nella nostra bolletta. Elementi, questi, che spaziano dalla tipologia di climatizzatore alla potenza, passando per la classe energetica e per la tecnologia in uso. Tipologia Uno dei primi fattori che influenza il consumo di un climatizzatore non può che essere la tipologia del macchinario. Di base, esistono due grandi "famiglie" di condizionatori: quelli fissi e quelli portatili, con l'unità esterna integrata in quella interna. Un condizionatore portatile, per sua stessa natura, tende a consumare di più rispetto ad uno fisso, nonostante il prezzo iniziale decisamente più abbordabile. Questo perché, per funzionare, ha bisogno di un tubo per trasportare l'aria calda all'esterno tramite un foro o un'apertura nella finestra, disperdendo inevitabilmente il fresco. Non solo, in base agli ambienti che vogliamo andare a rinfrescare - o a riscaldare, nel caso di condizionatori dotati di tecnologia a pompa di calore -, siamo chiamati a scegliere tra un modello monosplit e uno multisplit. Se vogliamo climatizzare più stanze con un unico climatizzatore, allora ci servirà quello multisplit, mentre in caso contrario un monosplit sarà più che sufficiente per il nostro comfort domestico. Classe energetica Per capire quanto consuma un condizionatore, non possiamo sottovalutare neppure la classe energetica di appartenenza. Una volta scelto il nostro modello preferito tra i tanti proposti nel catalogo online di Climamarket, dobbiamo accertarci che la sua classe energetica sia alta, quindi A, A+, A++ o A+++. La classe energetica rappresenta il rapporto tra l'energia consumata e la resa di un elettrodomestico: con una classe elevata andremo ad assicurarci consumi minori. Un modello di condizionatore con classe energetica alta costa molto di più di uno con classe energetica minore, ma l'investimento sarà facilmente ammortizzato in pochi mesi proprio grazie all'abbattimento dei consumi. In più, andremo anche ad aiutare l'ambiente, per via dell'impatto ecologico più contenuto dovuto ad un macchinario che limita gli sprechi inutili e gli improvvisi sbalzi termici. Per fare un esempio concreto, la spesa annua per un climatizzatore di classe A++ è stimata tra i gli 80 e i 120 euro, mentre per uno di classe C si possono abbondantemente superare i 200 euro all'anno. Potenza Per scegliere con criterio il nostro nuovo condizionatore, dobbiamo selezionare un apparecchio dotato di una potenza adeguata all'ambiente che vogliamo climatizzare. Una potenza esagerata andrebbe di fatto sprecata, mentre una troppo bassa spingerà il climatizzatore a lavorare molto, consumando più del previsto e raffrescando in modo non adeguato. Su questo aspetto, e quindi sui consumi, fanno la differenza anche l'isolamento termico dell'abitazione e lo scarto termico tra la temperatura interna e quella esterna. Tecnologia Quasi tutti i climatizzatori attualmente in commercio sono equipaggiati con tecnologia inverter. Ciò significa che, una volta raggiunta la temperatura desiderata, il motore del condizionatore rimane acceso al minimo per mantenerla costante nel tempo. L'obiettivo è quello di evitare sbalzi di temperatura improvvisi, con i consumi che possono ridursi anche del 30% rispetto ad un modello tradizionale con tecnologia on-off. Qualche consiglio per abbassare il consumo del climatizzatore Ora che sappiamo quanto consuma un condizionatore, e su quali tipologie dovremmo orientarci per contenere i consumi, vediamo insieme qualche semplice accorgimento per risparmiare sulla bolletta e allungare la vita del nostro apparecchio. Il primo consiglio è quello di utilizzare il timer del condizionatore, per accensioni e spegnimenti pianificati. Eviteremo così di farlo lavorare a pieno regime quando non necessario. Allo stesso modo, facciamo affidamento sulla funzione di deumidificazione. Molto spesso è proprio l'umidità eccessiva a farci percepire una temperatura maggiore: con la deumidificazione, che consuma molto di meno, otterremo un clima gradevole e dall'aria più sana e pulita. Per limitare gli sprechi, e aiutare il condizionatore a lavorare meglio, cerchiamo pure di abbassare le tapparelle o chiudere le persiane nelle ore più calde della giornata. Ricordiamoci di chiudere anche le porte dei locali climatizzati, per evitare che fresco ed energia si disperdano. Infine, tenere pulito l'impianto e provvedere alla sua manutenzione periodica, riducono il consumo del condizionatore addirittura dell'8%.  

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La guida completa sul condizionatore a pompa di calore - Climamarket
19/04/22

La guida completa sul condizionatore a pompa di calore

I condizionatori a pompa di calore permettono di riscaldare e rinfrescare la nostra casa in base alle stagioni. Ecco tutti i loro vantaggi. L'acquisto di un condizionatore Γ¨ spesso motivato dalla necessitΓ  di rinfrescare rapidamente gli ambienti domestici durante i mesi piΓΉ caldi. Tuttavia, esiste una soluzione innovativa che va ben oltre la semplice funzione di raffreddamento: il condizionatore a pompa di calore. Questo sistema, capace di immettere sia aria calda che fredda, si presenta come un'alternativa sempre piΓΉ competitiva rispetto alle tradizionali caldaie. Grazie all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, i condizionatori a pompa di calore offrono un impatto ambientale ridotto e un considerevole risparmio sui consumi energetici. Un unico apparecchio, dunque, garantisce comfort termico sia d'estate che d'inverno, eliminando la necessitΓ  di installare sistemi di riscaldamento separati. In questa guida completa di Climamarket approfondiremo quindi le caratteristiche e i vantaggi di questa tecnologia, analizzandone anche le eventuali limitazioni. Come funzionano i condizionatori con pompa di calore? Immagina di avere un elettrodomestico capace sia di rinfrescare la tua casa durante l'estate che di riscaldarla durante l'inverno. Ebbene, il condizionatore con pompa di calore fa proprio questo! A differenza dei vecchi climatizzatori, che semplicemente estraevano calore dall'ambiente, la pompa di calore Γ¨ in grado di prelevare energia termica dall'aria esterna (anche quando le temperature sono basse) e di trasferirla all'interno degli ambienti da riscaldare. Questo processo, inverso rispetto al raffreddamento, avviene grazie a un ciclo termodinamico che sfrutta un fluido refrigerante, e che permette di trasferire calore da un luogo all’altro. In estate, il condizionatore preleva il calore dall’interno della casa e lo rilascia all’esterno, raffreddando cosΓ¬ l’ambiente interno. In inverno, il processo si inverte: il calore viene prelevato dall’aria esterna e trasferito all’interno, riscaldando l’ambiente. Che differenza c'Γ¨ tra climatizzatore inverter e pompa di calore? Spesso si fa confusione tra queste due tecnologie. In realtΓ , un climatizzatore inverter Γ¨ un tipo di condizionatore, ma con una caratteristica particolare: la tecnologia inverter. Questa permette al compressore di regolare continuamente la sua velocitΓ , adattandosi al fabbisogno di raffreddamento o riscaldamento dell'ambiente. CiΓ² si traduce in un consumo energetico piΓΉ efficiente e in un comfort maggiore. Quindi, un climatizzatore inverter con pompa di calore unisce i vantaggi di entrambe le tecnologie: l'efficienza dell'inverter e la versatilitΓ  della pompa di calore. In pratica, un climatizzatore con pompa di calore puΓ² essere dotato di tecnologia inverter per ottimizzare ulteriormente l’efficienza energetica. Tipologie di climatizzatori a pompa di calore Esistono diverse tipologie di climatizzatori a pompa di calore, che si differenziano principalmente per la fonte di calore utilizzata: Aria-Aria: Questi sistemi prelevano il calore dall’aria esterna e lo trasferiscono all’interno dell’abitazione. Sono i piΓΉ comuni e facili da installare. Aria-Acqua: Utilizzano l’aria esterna per riscaldare l’acqua, che viene poi utilizzata per il riscaldamento degli ambienti o per la produzione di acqua calda sanitaria. Geotermici: Sfruttano il calore del terreno per riscaldare o raffreddare l’abitazione. Sono molto efficienti ma richiedono un’installazione piΓΉ complessa e costosa. La scelta della tipologia piΓΉ adatta dipende da diversi fattori, come le caratteristiche dell'edificio, la disponibilitΓ  di acqua e le normative locali vigenti. I vantaggi di un climatizzatore a pompa di calore I climatizzatori a pompa di calore offrono numerosi vantaggi: Efficienza energetica: Possono ridurre significativamente i consumi energetici rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali. VersatilitΓ : Un unico dispositivo puΓ² essere utilizzato sia per il riscaldamento che per il raffreddamento, rendendolo ideale per tutte le stagioni. SostenibilitΓ  ambientale: Utilizzano fonti di energia rinnovabile, come l’aria o il terreno, riducendo le emissioni di CO2. Risparmio economico: A lungo termine, i costi operativi sono inferiori rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Come se non bastasse, con Climamarket puoi approfittare delle detrazioni fiscali e dell'incentivo Conto Termico 3.0.Β  Gli svantaggi di un impianto di climatizzazione con pompa di calore Nonostante i numerosi vantaggi, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare: Costo iniziale: L’installazione di un impianto a pompa di calore puΓ² essere costosa. Efficienza in climi freddi: In condizioni di freddo estremo, l’efficienza della pompa di calore puΓ² diminuire. Manutenzione: Richiedono una manutenzione regolare per garantire un funzionamento ottimale. Spazio: Necessitano di spazio per l’installazione dell’unitΓ  esterna. Quanto costa riscaldare con condizionatore pompa di calore? Il costo del riscaldamento con pompa di calore dipende da diversi fattori, come la dimensione dell'abitazione, la tipologia di pompa di calore, le temperature esterne e le abitudini di utilizzo. Tuttavia, in generale, i climatizzatori a pompa di calore sono piΓΉ efficienti e possono ridurre i costi energetici fino al 50% rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali. Inoltre, l’uso di tecnologie come l’inverter puΓ² ottimizzare ulteriormente i consumi, garantendo un risparmio significativo in bolletta.

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