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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Pompa di calore per riscaldamento a pavimento: consigli utili - Climamarket
27/09/22

Pompa di calore per riscaldamento a pavimento: consigli utili

Sono tanti i benefici di una pompa di calore per riscaldamento a pavimento. Scoprili sul blog di Climamarket, assieme a tutti i dettagli su questo tipo di impianto.   La pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, conosciuta anche come pompa di calore a pannello, è oggi una delle alternative più diffuse e apprezzate ai tradizionali termosifoni per riscaldare gli ambienti della nostra casa e combattere le rigide temperature invernali. In più, permette di ottenere un notevole risparmio energetico, riducendo - di molto! - i consumi e i costi in bolletta. Il riscaldamento a pavimento collegato ad una pompa di calore riesce a trasferire in modo ottimale il calore, distribuendolo in modo omogeneo in tutte le stanze, con un rapporto costi/benefici fissato prepotentemente verso l'alto. Scopriamo allora, insieme ai professionisti di Climamarket, quali sono tutti i reali vantaggi nel connettere un impianto di riscaldamento a pavimento alla pompa di calore, e come funziona nel concreto questa soluzione sostenibile e economica. Pompa di calore per impianto a pavimento: alta efficienza e bassi consumi Come già anticipato, una pompa di calore per il riscaldamento a pavimento è una valida alternativa ai sistemi di riscaldamento classico come possono essere i termosifoni. Una soluzione che si presenta particolarmente efficiente, e che consente di ottenere il massimo del comfort termico all'interno della nostra abitazione, associato ad un risparmio energetico evidente. Nonostante sia possibile associare altre tipologie di fonti di calore - pensiamo alle caldaie a pellet o a quelle a condensazione -, è proprio la pompa di calore a ridurre al minimo i consumi. Questo apparecchio, a fronte del funzionamento dei pannelli, è infatti noto per raggiungere il suo massimo rendimento a basse temperature di mandata, fissata tra i 30 e i 50 gradi. Ciò significa che, con un solo kWh di energia elettrica, restituisce dai 3 ai 5 kWh di energia termica. Di conseguenza, l'impianto di riscaldamento a pavimento va a rendere al massimo alle stesse temperature di lavoro della pompa di calore. Tutti i vantaggi di una pompa di calore per riscaldamento a pavimento La scelta di abbinare le pompe di calore ad un sistema di riscaldamento a pavimento è da ricercarsi quindi nel notevole risparmio energetico di cui dicevamo nel paragrafo precedente, che si riflette in bollette più leggere. Trattandosi di sistemi entrambi molto efficienti già a basse temperature, non necessitano di potenze elevate per funzionare, con un risparmio dal 40% al 75% rispetto agli impianti tradizionali. In più, quest'accoppiata vincente è sicuramente amica dell'ambiente, perché utilizza il 75% di energia rinnovabile e solo il 25% di energia elettrica, e non emette anidride carbonica e non inquina. Oltre ad essere un vero e proprio generatore eco-compatibile, un sistema di riscaldamento con i pannelli radianti a pavimento può essere utilizzato tutto l'anno, sia per riscaldare che per rinfrescare l'ambiente domestico. Un altro vantaggio nell'installare in una nuova costruzione una combinazione di questo tipo è che trasferisce e distribuisce calore in modo costante su tutta la superficie dell'abitazione. Se la pompa di calore è impiegata anche per la produzione di acqua calda sanitaria, beneficeremo di un ulteriore risparmio fino al 70% rispetto ai normali boiler elettrici. Non solo, a differenza di quanto avviene con le caldaie tradizionali, con pompa calore e riscaldamento a pavimento ci sentiremo più sicuri - perché non vi sono gas, canne fumarie o altre sostanze pericolose - e andremo a spendere meno soldi e tempo in manutenzione. Acquistare oggi una pompa di calore è una scelta particolarmente conveniente, grazie agli importanti incentivi disponibili. È infatti possibile beneficiare sia delle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente, sia degli incentivi del Conto Termico 3.0, che permettono di ridurre in modo significativo l’investimento iniziale.Inoltre, con Climamarket il vantaggio è ancora maggiore: scegliendo prodotto + installazione, è possibile ottenere l’incentivo del Conto Termico direttamente in fattura, senza attese e senza pratiche complesse. Un modo semplice, immediato e sicuro per risparmiare e investire in un sistema efficiente e sostenibile.    Pompa di calore per riscaldamento a pavimento con fotovoltaico e solare termico Oltre ai tanti benefici elencati, con una pompa di calore per impianto a pavimento è addirittura possibile ridurre i consumi praticamente a zero. Questo perché, essendo la pompa di calore un generatore elettrico, possiamo andare a produrre l'elettricità installando nella nostra casa un impianto fotovoltaico ben dimensionato, capace di soddisfare tanto il fabbisogno elettrico che termico della nostra famiglia. Oltre al fotovoltaico, la pompa di calore si sposa bene anche con un impianto solare termico, impiegato come generatore di calore aggiuntivo per un impianto di riscaldamento a bassa temperatura.

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Cosa sapere se hai in programma la ristrutturazione del bagno - Climamarket
22/09/22

Cosa sapere se hai in programma la ristrutturazione del bagno

Hai in programma la ristrutturazione del bagno? Su Climamarket scopri tutte le fasi dei lavori, i costi e le tempistiche degli interventi necessari.   Gli ambienti della nostra casa di uso frequente e quotidiano, come ad esempio il bagno, richiedono periodici interventi di manutenzione, sia di tipo ordinario che straordinario. Un bagno danneggiato e malfunzionante, datato o che semplicemente non rispecchia più i nostri gusti estetici, ha quindi bisogno di una soluzione completa e mirata, che deve essere attentamente pianificata grazie all'aiuto di un professionista. La ristrutturazione del bagno, a differenza delle opere di restyling, necessita naturalmente di un rinnovo completo, che va da quello dell'impianto idraulico alle opere di muratura, fino addirittura ad un rifacimento dell'impianto elettrico - nel caso di interventi più radicali. In questa guida di Climamarket vedremo allora insieme tutte le fasi dei lavori, i costi e le tempistiche degli interventi necessari. Come ristrutturare il bagno La ristrutturazione del bagno è un'opera che richiede tempo e denaro, e soprattutto l'intervento mirato di professionisti, per non rischiare inutili spese aggiuntive e tempistiche eccessivamente dilatate. Per rifare il bagno, dovremo prima di tutto rimuovere la pavimentazione e eventuali tubature danneggiate o troppo datate. Subito dopo, andremo a chiudere l'acqua, inseriremo dei tappi nelle tubature e rimuoveremo tutti i sanitari. Infine, prima di procedere con le altre fasi di ristrutturazione del bagno, dovremo progettarlo con l'aiuto di una ditta specializzata, con cui stabilire il posizionamento dei servizi igienici acquistati nel catalogo online di Climamarket - vale a dire water, bidet, lavandino, vasca o doccia. Nel frattempo, l'idraulico e l'elettricista sono tenuti a rilasciarci tutta una serie di documentazioni che vanno ad attestare la conformità dei lavori svolti, e che dovremo assolutamente conservare. Fasi per la ristrutturazione del bagno Quando avremo progettato il bagno secondo le nostre esigenze, il gusto, e naturalmente lo spazio a disposizione, potremo partire da zero, così da dare vita a una stanza funzionale e dal design ricercato. Tra le fasi della ristrutturazione del bagno, la prima è ovviamente quella dello smantellamento: saranno rimossi i sanitari, le piastrelle e le mattonelle, tutti i complementi d'arredo e il mesetto, qualora volessimo sostituire anche le tubature. La seconda fase, invece, prevede di intervenire sugli impianti elettrici ed idraulici, per poi realizzare il massetto; questo deve avere un'altezza di almeno 3 centimetri per coprire le tubature, ed essere a sua volta coperto con una rete di metallo. Se il pavimento è stato livellato, possiamo procedere con la nuova pavimentazione e i rivestimenti scelti. Ora è il momento di far intervenire nuovamente l'idraulico per la posa e il montaggio dei sanitari e dei rubinetti. Qui entrerà in gioco la personalizzazione, tra sanitari sospesi o quelli più tradizionali posati a terra, rubinetti in acciaio o cromati, e la scelta tra box doccia e vasca. Non resta che collaudare il tutto e completare l'opera con i vari complementi d'arredo e gli accessori essenziali. Ristrutturazione bagno: i tempi di realizzazione La durata dei lavori per la ristrutturazione del bagno varia in funzione delle opere che dobbiamo eseguire e delle tempistiche di posa dei materiali e degli arredi che abbiamo scelto. Per un bagno da rifare a regola d'arte, saranno necessari dagli 8 ai 12 giorni lavorativi. Con giorni lavorativi si va ad intendere dal lunedì al venerdì compresi, sabato escluso. Tutti i costi per la ristrutturazione del bagno Il rifacimento di un bagno ha ovviamente dei costi variabili, e di molto, in base ai materiali e agli arredi che vengono scelti. Per fare un esempio, supponiamo che la spesa di tutti gli interventi da fare sia pari a 4.000 + IVA. All'importo dovremo aggiungere il costo dei sanitari, dei rubinetti, e degli arredi. La spesa totale potrebbe così arrivare ai 5.000 euro, ma anche a 7.500 euro, proprio a seconda delle nostre scelte di stile - e naturalmente nel rispetto del nostro budget. Bagno da rifare e agevolazioni fiscali Ricordiamoci, in ogni caso, che per la ristrutturazione del bagno i lavori di manutenzione ordinaria - come la sostituzione dei sanitari o delle piastrelle - non sono detraibili. Discorso diverso per quelli di manutenzione straordinaria, per cui è prevista una detrazione IRPEF del 50%, calcolata sulla spesa sostenuta per i lavori, e con un importo massimo detraibile di 96.000 euro. La cifra oggetto della detrazione è ripartita in 10 rate annuali nelle 10 dichiarazioni dei redditi successive. Si ricorda che è anche possibile usufruire dell'incentivo Conto Termico 3.0, per la sostituzione di uno scaldabagno tradizionale con uno scaldabagno a pompa di calore. Climamarket, inoltre, offre la possibilità di ottenere l'incentivo direttamente in fattura acquistando prodotto + installazione, visita la pagina dedicata per saperne di più!

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Fotovoltaico: quanto costa l'acquisto e l'installazione - Climamarket
20/09/22

Fotovoltaico: quanto costa l'acquisto e l'installazione

Quanto costa l'installazione di pannelli fotovoltaici per la nostra casa? Ecco tutti i dettagli e i consigli sul blog di Climamarket. Il settore dell'energia è stato protagonista di innovazioni, trasformazioni e addirittura rivoluzioni nel corso degli anni. A fronte di tecnologie avanzate, di tariffe sempre più importanti e di un'emergenza climatica che richiede a gran voce soluzioni ecologicamente più sostenibili, oggi l'installazione di un impianto fotovoltaico rappresenta una scelta tanto oculata quanto conveniente, oltre che amica dell'ambiente. Si tratta infatti di una soluzione che permette di utilizzare una fonte di energia inesauribile come è, per l'appunto, quella ricavata dai raggi solari; e che, per sua stessa natura, riduce drasticamente l'inquinamento legato ai sistemi tradizionali di produzione e approvvigionamento di energia, assieme ai costi in bolletta. L'installazione di pannelli fotovoltaici è dunque particolarmente conveniente, ma è necessario capire quando è possibile ricorrere a questo tipo di tecnologia, e nel concreto quanto costa installare un impianto fotovoltaico: scopriamolo subito con gli esperti Climamarket! Come funziona un impianto fotovoltaico Ancora prima di analizzare nel dettaglio i costi di installazione di un impianto fotovoltaico, è buna norma comprenderne il funzionamento, per poi esaminarne i vantaggi - sia ambientali che economici. Senza perderci in troppi "tecnicismi", possiamo dire che un sistema basato sul solare è di fatto un impianto elettrico caratterizzato da più moduli che catturano l'energia dei raggi solari per trasformarla in energia elettrica, da impiegare in casa per tutti gli impianti e i dispositivi di uso quotidiano. Un processo, quello di acquisizione e trasformazione dell'energia, che può avvenire grazie all'azione di semiconduttori posizionati nelle celle degli impianti fotovoltaici, che siano in silicio monocristallino, in silicio policristallino o in silicio amorfo. Molto spesso si crede che i pannelli fotovoltaici siano l'equivalente dei pannelli solari. Come abbiamo già avuto modo di chiarire in un precedente approfondimento, si tratta di un errore comune: l'impianto solare termico, sfruttando il calore proveniente dall'irraggiamento prodotto dai raggi del sole, si utilizza quasi sempre solo per la produzione di acqua calda sanitaria; il fotovoltaico, invece, sfrutta la luce dei raggi solari per produrre energia elettrica utile ad alimentare l'impianto domestico e, allo stesso tempo, anche a riscaldare l'acqua. Quanto costa installare un impianto fotovoltaico Trattandosi di un sistema complesso, l'installazione di un impianto fotovoltaico comporta dei costi legati ovviamente ai diversi componenti, ma pure ad altre voci di spesa che incidono sull'investimento finale. Vediamoli allora nel dettaglio, così da renderci conto di quanto costa installare un impianto fotovoltaico e, in seguito, di quali siano i reali vantaggi di questa tecnologia green. Pannelli solari fotovoltaici I pannelli solari fotovoltaici sono, come intuibile, la componente principale di un impianto fotovoltaico, considerando che funzionano come un generatore di corrente per l'intera struttura. Anche in questo caso, è possibile suddividerli per tipologia, con costi relativi differenti. I pannelli solari fotovoltaici veri e propri, per produrre energia elettrica, presentano un costo variabile tra i 5000 e i 9000 euro. I pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria sono invece prezzati tra i 1500 e i 3000 euro, mentre quelli a concentrazione costano dai 1500 ai 1700 euro a kW. Strutture per l'impianto In un impianto fotovoltaico non troviamo solo celle e pannelli. Questo sistema ha bisogno anche di una solida e complessa struttura per fissare e collegare ogni elemento, anche questa con dei costi piuttosto importanti. Il prezzo, qui, varia in base alla stessa installazione dell'impianto fotovoltaico, con i pannelli posizionati sul tetto o a terra. Nel primo caso, l'installazione è molto più semplice, poiché è sufficiente impiegare dei tasselli appositi per fissare alla copertura il profilo in alluminio dei pannelli. Nel secondo scenario, i costi tendono invece ad aumentare, perché un impianto a terra avrà bisogno di una struttura di fissaggio e di un profilo in alluminio per inclinare correttamente il pannello in direzione del sole. Inverter Se vogliamo sapere quanto costa installare un impianto fotovoltaico, non possiamo di certo trascurare l'inverter, vale a dire quel dispositivo capace di trasformare l'energia da continua ad alternata, e quindi di rendere utilizzabile nella nostra casa l'energia che viene catturata dai raggi del sole. Quelli di ultima generazione, poi, riescono anche ad ottimizzare la potenza e gestire al meglio - e in autonomia - l'energia ottenuta dal sole, con una gestione smart direttamente dall'app su dispositivi mobile. Scaricatori di sovratensione Gli scaricatori di sovratensione sono utili ad evitare che il nostro impianto fotovoltaico venga danneggiato dai fulmini o da altri fenomeni di alta tensione. Nonostante il costo incida davvero poco sul prezzo finale, facciamo attenzione a verificare, per la nostra sicurezza, che questa voce sia presente nel preventivo dell'impianto che abbiamo intenzione di acquistare nel catalogo online di Climamarket. Sistema di accumulo L'installazione di un impianto fotovoltaico completo include anche il sistema di accumulo, che ha il compito di immagazzinare l'energia e di gestirla in modo equilibrato in base alle esigenze energetiche della nostra casa. Generalmente, il costo di questi strumenti si aggira sui 370 euro per kWh. Spese burocratiche Infine, dobbiamo considerare le spese burocratiche da sostenere per portare a termine l'installazione di un impianto fotovoltaico. Nello specifico, abbiamo quelle per la progettazione e per la richiesta di autorizzazione dell’impianto, per connettere l'impianto alla rete elettrica e per la redazione della pratica per ottenere gli incentivi fiscali in vigore - che vedremo nel paragrafo successivo. In media, parliamo comunque di qualche centinaia di euro, a seconda della grandezza dell'impianto. Installazione impianto fotovoltaico: i vantaggi e i bonus fiscali Ora che ne abbiamo definito i costi, è tempo di dedicarci ai tanti benefici legati all'installazione di un impianto fotovoltaico nella nostra casa. Il primo è meramente economico, in quanto andremo a risparmiare di molto sulle bollette; in più, a determinate condizioni, riusciremo a produrre più energia di quanta ce ne serva, potendo cederla dietro pagamento per ridistribuirla sul territorio nazionale, e contemporaneamente aumentare significativamente il valore dell'immobile. Ricordiamoci poi sempre che un impianto fotovoltaico contribuisce a rendere più sostenibile la produzione e il consumo di energia, abbattendo l'inquinamento ambientale grazie all'utilizzo di una fonte energetica non solo gratuita, ma anche illimitata e libera da sostanze inquinanti. Infine, consideriamo che per un impianto di questo tipo si applica l'IVA agevolata al 10%, oltre che le agevolazioni fiscali, Ecobonus e Bonus Casa, che consentono di detrarre fino al 50% della spesa.  Scopri pannelli e impianti fotovoltaici su Climamarket. 

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