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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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GPL da riscaldamento: costi e consigli utili - Climamarket
06/12/22

GPL da riscaldamento: costi e consigli utili

I costi del GPL per il riscaldamento domestico dipendono da diversi fattori. Scopri tutti i dettagli sul blog di Climamarket.   Il GPL (Gas Petrolio Liquefatto) è un'ottima alternativa per riscaldare la tua casa, ma quanto costa davvero? Il prezzo del GPL può variare a seconda di diversi fattori, come la regione in cui vivi, la quantità acquistata e la tipologia di fornitura (bombole o serbatoio). In questa guida di Climamarket cercheremo di fare chiarezza sui costi del GPL per il riscaldamento domestico, fornendoti tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole. Costo GPL per riscaldamento: bombola o serbatoio? Il GPL può essere acquistato in bombole o serbatoi. Le bombole sono ideali per consumi bassi e possono essere facilmente sostituite, mentre i serbatoi sono più adatti per consumi più elevati e offrono un'opzione di stoccaggio più stabile. Il costo di una bombola di GPL da 10 kg varia tra 25 e 30 euro, mentre una bombola da 15 kg può costare tra 35 e 45 euro. I serbatoi, invece, richiedono un investimento iniziale maggiore, ma possono risultare più convenienti nel lungo periodo. Cosa influenza il costo del GPL? Il prezzo del GPL è influenzato da diversi fattori, tra cui il prezzo del petrolio greggio e del gas naturale, la modalità di trasporto e distribuzione, e le condizioni contrattuali. Inoltre, il costo può variare a seconda che si utilizzi il GPL per uso domestico o industriale. In generale, il prezzo medio del GPL in Italia è di circa 0,803 euro al litro, ma questo valore può oscillare in base ai diversi distributori e alle condizioni di mercato. Per maggiore chiarezza, andiamo ad elencare i principali fattori che influenzano il costo del GPL sul mercato: Mercato internazionale del petrolio: essendo un derivato del petrolio, il prezzo del GPL è strettamente legato alle quotazioni del greggio. Stagionalità: la domanda di GPL aumenta durante i mesi più freddi, influenzando il prezzo. Regione geografica: i costi di trasporto e le politiche fiscali locali possono incidere sul prezzo finale del GPL. Quantità acquistata: generalmente, acquistando maggiori quantità si ottengono prezzi più vantaggiosi. Riscaldamento GPL: i costi in Italia In Italia, il prezzo del GPL per il riscaldamento può variare notevolmente da una regione all'altra. Ad esempio, il prezzo medio del GPL per il riscaldamento in alcune zone può essere di circa 0,843 euro al litro. È importante considerare anche i costi aggiuntivi legati alla manutenzione (e precedente installazione) del serbatoio o delle bombole, nonché eventuali oneri amministrativi come la SCIA (Certificato di Sicurezza per l'Installazione di Attrezzature). Quanto costa il GPL per il bombolone oggi? Il costo di una bombola di GPL può variare in base alla zona geografica e al rivenditore. Ad esempio, una bombola da 10 kg può costare tra 25 e 30 euro, mentre una bombola da 15 kg può costare tra 35 e 45 euro. È importante confrontare i prezzi offerti da diversi fornitori per trovare l'offerta più conveniente. Quanto costa un metro cubo di GPL per riscaldamento? Un metro cubo di GPL (Smc) può costare circa 0,803 euro al litro, ma questo valore può variare in base ai diversi distributori e alle condizioni di mercato. Anche in questo caso, andremo a considerare ii costi aggiuntivi legati all'installazione e manutenzione del serbatoio o delle bombole, assieme agli oneri amministrativi come la SCIA. Quanto costa riscaldare una casa di 100 mq con GPL? Riscaldare una casa di 100 mq con GPL può variare in base al consumo annuale e alla zona geografica, ma anche ad altri fattori come l'isolamento dell'immobile, la tipologia di caldaia, le temperature esterne e le abitudini di consumo. In generale, il costo può oscillare tra 1.000 e 1.500 euro all'anno, a cui vanno aggiunti i soliti costi di installazione e manutenzione, e le spese amministrative collegate. Quanti litri di GPL occorrono per fare un metro cubo di gas? La quantità di GPL necessaria per ottenere un metro cubo di gas dipende dalla temperatura e dalla pressione. In media, si può considerare che 1,9 litri di GPL producano circa 1 metro cubo di gas. È fondamentale considerare questo valore quando si calcola il consumo annuale e il costo del riscaldamento. Gas GPL per il riscaldamento: vantaggi e svantaggi Il GPL presenta diversi vantaggi, tra cui la sua disponibilità in zone non servite dal gas metano, la possibilità di essere utilizzato in bombole o serbatoi, e il suo impatto ambientale ridotto rispetto ad altre fonti energetiche. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi, come il costo iniziale più elevato per l'installazione di un serbatoio e la necessità di manutenzione regolare. In sintesi: Vantaggi Versatilità: il GPL può essere utilizzato per riscaldare ambienti di diverse dimensioni. Autonomia: un serbatoio di GPL garantisce una buona autonomia. Facilità di installazione: l'installazione di un impianto a GPL è relativamente semplice. Sicurezza: gli impianti a GPL sono soggetti a norme di sicurezza molto stringenti. Svantaggi Costo iniziale: l'acquisto e l'installazione di un serbatoio possono comportare un costo iniziale elevato. Impatto ambientale: sebbene inferiore rispetto ad altri combustibili fossili, il GPL contribuisce all'emissione di gas serra. Gas GPL per il riscaldamento: la manutenzione Affrontato il tema dei costi del GPL per il riscaldamento, è opportuno dedicarsi ad un ultimo aspetto fondamentale: la manutenzione dell'impianto. Appena installato un serbatoio di gas GPL, l'azienda si occuperà di eseguire tutti i collaudi del caso per verificarne il corretto funzionamento e il rispetto di tutte le norme di sicurezza. Controlli che verranno poi ripetuti annualmente nel caso di fornitura domestica: a seguito di un controllo positivo, verrà rilasciata la certificazione di manutenzione firmata dal tecnico inviato dalla società di distribuzione, ovviamente provvisto della adeguata qualificazione tecnica. In conclusione, il GPL per il riscaldamento rappresenta un'ottima soluzione per molti, ma è fondamentale valutare attentamente i diversi fattori che influenzano i costi e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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La guida completa ai generatori a biomassa - Climamarket
28/11/22

La guida completa ai generatori a biomassa

I generatori a biomassa sono davvero la risposta al risparmio in bolletta? Scoprilo con gli esperti Climamarket.   Con bollette del gas e dell'energia elettrica sempre più salate, cresce l'esigenza di individuare impianti per il riscaldamento domestico non solo più efficienti, ma anche orientati al risparmio e all'ecosostenibilità. Climamarket lo sa bene, ed è per questo che nel suo ampio catalogo propone soluzioni di riscaldamento alternative come possono essere i generatori a biomassa. Si tratta di sistemi che sfruttano una fonte biologica rinnovabile - prevalentemente di natura vegetale e legnosa - per generare e immagazzinare calore, utile a riscaldare la nostra casa e a produrre acqua calda sanitaria. Oggi i generatori di calore a biomassa sono in continua evoluzione, e offrono prestazioni di riscaldamento sempre migliori assieme ad un impatto ambientale ridotto. Vediamo allora di individuare tutte le principali tipologie in commercio, e di capire quando conviene procedere all'installazione. Come funzionano i generatori a biomassa I generatori a biomassa, per produrre calore, utilizzano come combustibile le biomasse al posto del più tradizionale gas. Ciò significa che per il fabbisogno termico della nostra famiglia andremo a sfruttare materiali organici di derivazione vegetale o animale come pellet, segatura, cippato e legna da ardere, convertite quindi in fonti energetiche. La legna e tutti i suoi derivati, in particolare, sono notoriamente delle fonti di energia a impatto neutro sull'ambiente, perché con la loro combustione liberano la stessa quantità di CO2 assorbita dalla pianta tramite fotosintesi nel corso del loro ciclo vitale. La combustione delle biomasse, di conseguenza, non incrementa la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera: si eviterà sul nascere l'effetto serra, con sostanze bruciate del tutto biodegradabili e "amiche" del pianeta. Generatori a biomassa: i tipi più comuni I generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa disponibili nello shop di climamarket.lol non sono tutti uguali. Si tratta di impianti dalle diverse caratteristiche tecniche e che si adattano ad ogni tipo di esigenza termica - oltre che al profilo dell'edificio in cui andranno installati. Su climamarket.lol sono acquistabili in comode rate e sfruttando le detrazioni fiscali statali. Scopriamo quelli principali. Caminetti a legna e a pellet I caminetti e termocamini a legna, ma anche a policombustibile, sono particolarmente apprezzati nelle zone abitative più fredde di montagna o forestali, in cui è più facile reperire la materia combustibile. Sono capaci di unire il piacere del tradizionale caminetto a legna con la facilità di gestione del pellet e in generale delle biomasse. Possono integrarsi perfettamente a qualsiasi tipo di impianto - nuovo o già esistente -, e possiamo utilizzarli anche per la produzione di acqua calda sanitaria da utilizzare in cucina e in bagno. In più, offrono elevate prestazioni tecniche, hanno un alto rendimento termico, e riducono di molto i consumi energetici. Stufe a legna e a pellet Tra i generatori di calore a biomassa non possiamo dimenticare le stufe a legna e le stufe a pellet, ma pure quelle alimentate a policombustibile. Pur presentando dimensioni ridotte rispetto ai termocamini, le stufe garantiscono le stesse eccezionali performance, a favore di comfort e sostenibilità. La gestione elettronica a distanza tramite smartphone rende questi apparecchi particolarmente intelligenti, e permette di ottimizzare la combustione e di regolarla in base alle nostre esigenze e alle condizioni di utilizzo. Come se non bastasse, si tratta di articoli progettati con attenzione particolare anche all'aspetto estetico: con design che vanno dal moderno al vintage sarà facile arredare secondo il nostro stile personale. Caldaie a pellet Le caldaie a pellet come quelle esposte nella ricca vetrina di Climamarket sono in grado di far funzionare un intero impianto di riscaldamento tramite l'alimentazione a biomassa di pellet. Un materiale che, come già detto, è completamente ecologico, costa poco e ha un'ottima resa termica. Ci troviamo insomma di fronte a una più che valida alternativa alle caldaie tradizionali e a quelle a condensazione, e a una soluzione di punta per chi è alla ricerca di un sistema di climatizzazione invernale a basso consumo e alto rendimento. In più, lo stesso tipo di generatore a biomassa fornisce immediatamente e costantemente acqua calda sanitaria, per soddisfare il fabbisogno di tutta la nostra famiglia; acqua calda da poter poi accumulare in appositi bollitori, così da essere sempre disponibile alla temperatura che preferiamo per lavarci, fare le pulizie e cucinare. Quando installare un generatore a biomassa Per via del loro elevato potere calorifero, tutte le tipologie di generatori a biomassa - che siano termocamini, stufe o caldaie a pellet - trovano il loro impiego ideale in ambienti con un clima piuttosto rigido. Pensiamo alle case di montagna, agli chalet o a tutti quegli edifici che non sono provvisti di un elevato livello di coibentazione, restando così sottoposti alle stagioni invernali più rigide. Se la nostra casa è invece ben coibentata, il consiglio per risparmiare in bolletta è quello di orientarsi verso una pompa di calore, da associare magari a un impianto fotovoltaico di ultima generazione. Generatori di calore a biomassa: la detrazione fiscale Un altro vantaggio assolutamente non trascurabile dei generatori a biomassa è la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali BONUS CASA ed ECOBONUS oltre che dell'incentivo Conto termico 3.0. 

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Risparmiare sul riscaldamento: 6 accorgimenti da non perdere - Climamarket
22/11/22

Risparmiare sul riscaldamento: 6 accorgimenti da non perdere

Risparmiare sul riscaldamento della casa fa bene all'ambiente e al tuo portafogli. Scopri 6 utili consigli con gli esperti di Climamarket. L'inverno è la stagione più temuta da chi odia mattini gelidi e nottate da brivido. Soprattutto quest'anno, a causa dei costi delle bollette del gas lievitati a mettere in difficoltà milioni di famiglie italiane. Il Governo, di suo, ha risposto con il cosiddetto decreto riscaldamento, che abbassa di un grado la temperatura massima da mantenere negli edifici e accorcia di ben 15 giorni il periodo in cui gli impianti di riscaldamento possono essere accesi in ogni zona climatica d'Italia. Di nostro, invece, possiamo provare a contenere sprechi dannosi per l'ambiente e per il nostro portafoglio, andando ad abbracciare comportamenti più corretti, da seguire ogni giorno per tutta la durata della stagione invernale. In questa guida, vedremo allora come risparmiare sul riscaldamento con i consigli degli esperti Climamarket, così da attivarci fin da subito per non sprecare costosissimo gas. Riscaldamento: come risparmiare regolando il termostato Ancora prima di capire come risparmiare sul riscaldamento, e quali sono tutti gli accorgimenti da seguire quest'inverno per ridurre i consumi, dovremmo concentrarci sul termostato. Come noto, il termostato si utilizza per spegnere e accendere gli impianti di riscaldamento, e contemporaneamente per regolare a nostro piacimento la temperatura. Proprio per questo, si tratta di uno strumento potentissimo, quando regolato nel modo giusto, per risparmiare gas e per garantire massima efficienza dei caloriferi in caso di temperature molto rigide. Prima di tutto, facciamo attenzione a posizionarlo nel punto giusto della casa: possibilmente al centro, a più di un metro e trenta centimetri da terra, lontano da una fonte di calore, e in una zona dell'abitazione in cui l'aria può circolare. Ma come impostare allora il termostato per risparmiare? La temperatura giusta per evitare sprechi è di 19 gradi, con 2 gradi in più di tolleranza nei locali più freddi e umidi - come può essere un bagno. Questo ci permetterà di risparmiare fino al 15% su gas e riscaldamento. Come risparmiare sul riscaldamento: 6 consigli da climamarket.lol Nel nostro piccolo, tutti noi dobbiamo contribuire alla riduzione degli sprechi di gas e elettricità; ciò è possibile, come già detto, regolando correttamente il termostato dell'impianto di riscaldamento, ma anche mettendo in atto quotidianamente alcuni comportamenti virtuosi. Ecco 6 facili consigli degli esperti di Climamarket, molto semplici da concretizzare. 1. Controllare i termosifoni Il primo accorgimento per risparmiare sul riscaldamento della casa è quello di controllare i termosifoni prima di riaccenderli. Ciò significa che dovremo andare ad eliminare l'aria presente nei tubi, permettendo ai radiatori di funzionare in modo corretto. Fatto lo spurgo, è poi necessario eseguire una pulizia approfondita per eliminare ogni tipo di deposito accumulatosi durante l'estate. Ricordiamoci pure di liberare i radiatori da ogni impedimento e elemento d'arredo, che potrebbe compromettere la giusta diffusione del calore dall'apparecchio. 2. Evitare la dispersione di calore Se è vero che sappiamo come impostare il termostato per risparmiare, e cosa fare per riattivare i termosifoni, allo stesso modo queste operazioni restano vane se la nostra casa non è sufficientemente coibentata. Dovremmo infatti provvedere ad installare degli utili infissi isolanti con doppia vetrata, o in alternativa tappare tutti gli spifferi con dei paraspifferi idonei. In caso contrario, molto del calore dell'impianto di riscaldamento andrebbe disperso. In più, durante le ore più calde della giornata cerchiamo di far entrare la luce del sole in casa per riscaldare gli ambienti, apriamo le finestre per cambiare aria per non più di 15 minuti, e di notte dormiamo sempre con le tapparelle abbassate. 3. Installare le valvole termostatiche Le valvole termostatiche, soprattutto in quegli appartamenti dotati di riscaldamento centralizzato, sono una delle risposte più valide a come risparmiare sul riscaldamento domestico. Queste vanno applicate a tutti i termosifoni presenti in casa, aprendole e chiudendole a nostra discrezione in base all'ambiente che vogliamo riscaldare. Se le useremo con intelligenza, noteremo fin da subito un notevole risparmio in bolletta. 4. Conservare la caldaia con cura La caldaia è lo strumento motore di un impianto di riscaldamento, e per questo dovrebbe essere mantenuta con estrema cura. Ricordiamoci allora di eseguire tutti i controlli previsti annualmente per legge, così da individuare repentinamente anomalie o danni che potrebbero compromettere il funzionamento dell'intero impianto. L'intervento di un tecnico professionista ci aiuterà pure a capire se sia il caso di sostituire la nostra vecchia caldaia con una nuova, magari con una a condensazione di ultima generazione. 5. Installare un termostato intelligente Compreso il ruolo fondamentale del termostato, valutiamo di installarne uno intelligente sui nostri termosifoni. Un apparecchio smart ci permetterà infatti di regolare la temperatura degli ambienti indoor anche a distanza tramite smartphone e connessione WiFi, e seguendo le esigenze termiche di tutta la famiglia. 6. Monitorare i consumi Un ultimo consiglio è quello di monitorare costantemente i nostri consumi, ma in modo intelligente. Eseguiamo quindi interventi di automazione e monitoraggio degli impianti di riscaldamento, in modo da poter misurare e controllare il consumo giornaliero di energia e gas. Si stima che, con questo tipo di approccio, si è in grado di diminuire i consumi di calore annui di ben il 30% rispetto ad un utilizzo meno monitorato.

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