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Hai dubbi su come scegliere, installare o mantenere in efficienza il tuo impianto termoidraulico? In questa sezione trovi guide pratiche e approfondimenti utili per orientarti nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. Dai bonus fiscali agli incentivi statali, dalle normative alle istruzioni per l’uso, ogni articolo ti accompagna passo dopo passo con consigli chiari, linguaggio semplice e contenuti sempre aggiornati.

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Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore - Climamarket
20/11/21

Vantaggi e svantaggi del riscaldamento con condizionatore

È conveniente riscaldare casa con il condizionatore? Scopriamo in questo articolo i pro e i contro di questa soluzione per il riscaldamento. Β  Il riscaldamento con il condizionatore puΓ² essere una valida alternativa per chi vuole il giusto clima nella propria abitazione durante l’inverno, contenendo i costi del gas che sono notevolmente aumentati. Il condizionatore, infatti, che dona refrigerio nelle calde giornate estive, puΓ² essere utilizzato anche per riscaldare la casa nella stagione fredda. Questa soluzione non permette solo di risparmiare sulla bolletta del gas. Vediamo allora vantaggi e svantaggi, e come riscaldare con il condizionatore. Β  Come riscaldare con il condizionatore Prima di tutto parliamo di come riscaldare con il condizionatore la propria casa. I condizionatori moderni sono dotati di un motore inverter che consente di erogare aria calda grazie alla presenza della pompa di calore. Per poter utilizzare il condizionatore per riscaldare Γ¨ sufficiente impostare la funzione per l’aria calda, tramite l’apposito telecomando. Una cosa importantissima da fare Γ¨ impostare la temperatura giusta, per evitare consumi di corrente elevati. Per selezionare la temperatura, occorre premere il tasto Mode presente sul telecomando e, tramite i pulsanti + e -, scegliere il valore che si desidera. La temperatura dovrebbe essere mantenuta fino a 20 gradi centigradi durante la stagione invernale. PerΓ², si puΓ² arrivare anche fino a 23 o 24 gradi centigradi nelle giornate molto fredde oppure se si devono riscaldare degli ambienti piuttosto grandi. Β  Conviene riscaldare con il condizionatore Allora, quando conviene riscaldare con il condizionatore? Sicuramente quando le temperature invernali non sono troppo rigide oppure quando si vogliono riscaldare rapidamente degli ambienti piccoli, fino a 50 metri quadri per intenderci. Il riscaldamento con il condizionatore conviene anche quando si utilizza energia che deriva da fonti rinnovabili, come ad esempio quella prodotta dai pannelli solari. In generale, il condizionatore per riscaldare conviene se si utilizza in combinazione con il normale impianto di riscaldamento, magari per aumentare la temperatura di una stanza oppure degli appartamenti che sono dotati di sistemi di riscaldamento centralizzati. Il riscaldamento con il condizionatore Γ¨ adatto in quelle zone dove non si raggiungono mai temperature troppo basse, come nel Sud Italia, dove c’è un clima mite. Β  Condizionatori per il riscaldamento invernale: vantaggi e svantaggi Veniamo ora ai vantaggi e agli svantaggi nell’utilizzo dei condizionatori per il riscaldamento invernale. Tra i vantaggi c’è sicuramente la poca manutenzione di cui ha bisogno un condizionatore per riscaldare rispetto ad una caldaia. Un altro vantaggio deriva dalla velocitΓ  con cui un condizionatore Γ¨ in grado di riscaldare un ambiente. Ai modelli piΓΉ efficienti, infatti, bastano 15/20 minuti, mentre i termosifoni impiegano dalle 5 alle 6 ore per raggiungere la temperatura desiderata. Inoltre, funzionando a corrente, il condizionatore puΓ² essere installato dove non puΓ² arrivare il gas oppure dove non puΓ² essere usato per motivi di sicurezza. Oltre ad essere piΓΉ sicuro, il condizionatore mantiene l’aria piΓΉ pulita, grazie a dei filtri che eliminano batteri, allergeni e cattivi odori. I condizionatori per il riscaldamento invernale offrono anche qualche svantaggio. Uno di questi deriva dal fatto di dover installare un motore esterno, incorrendo in eventuali vincoli se si vive in edifici storici oppure se si occupano spazi comuni. Un altro svantaggio deriva dal fatto che il condizionatore risente della temperatura esterna. In particolare, le temperature troppo rigide provocano la formazione di ghiaccio che non permette al motore del condizionatore di funzionare al meglio. CiΓ² provoca un maggiore consumo di corrente. Β  Usare il climatizzatore per il riscaldare In conclusione, possiamo dire che usare il climatizzatore per riscaldare puΓ² essere sicuramente una soluzione valida. Infatti, il consumo di energia elettrica Γ¨ minore rispetto al consumo di gas, con un conseguente risparmio sul costo della bolletta. Naturalmente occorre prestare attenzione alla temperatura impostata e alla quantitΓ  di tempo in cui viene utilizzato. Le prestazioni del climatizzatore dipendono anche dall’isolamento termico dell’abitazione. Durante gli inverni particolarmente rigidi il condizionatore va utilizzato con moderazione e comunque solo in combinazione con l’impianto di riscaldamento classico, per non vedersi arrivare delle bollette esagerate. Se si seguono questi accorgimenti, il riscaldamento con il condizionatore puΓ² garantire il giusto clima all’interno della propria abitazione e un buon risparmio in termini energetici.Β 

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Come funziona una caldaia a gas - Climamarket
18/11/21

Come funziona una caldaia a gas

Scopri come funziona una caldaia a gas e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di avere a casa questo sistema di riscaldamento. Β  Caldaia a gas: ecco come funziona Una caldaia a gas invia acqua calda ai radiatori e ai rubinetti per fornire calore negli ambienti e acqua calda. Durante il funzionamento, una valvola collegata alla caldaia si apre, il gas entra in piccoli getti nella camera di combustione e viene bruciato. Uno scambiatore di calore prende l'energia termica che ne deriva e riscalda l'acqua che viene pompata fino ai terminali attraverso le apposite tubazioni. Tramite il termostato Γ¨ possibile impostare la temperatura e la caldaia si accenderΓ  e si spegnerΓ  quando Γ¨ sopra o sotto i gradi che si desidera avere negli ambienti. Questo permette di poter godere di un tempore costante in casa Esistono anche le caldaie a condensazione che recuperano e trasformano l'energia di evaporazione dei fumi di evaporazione in calore. Vantaggi e svantaggi delle caldaie a gas Vantaggi: Efficienza e risparmio economico: il gas naturale costa tipicamente meno rispetto l'elettricitΓ  e il petrolio; Ambiente: il gas naturale Γ¨ uno dei combustibili piΓΉ puliti che possiamo usare; costi di manutenzione molto bassi. Svantaggi: costi di installazione, ammortizzati poi con il risparmio successivo; fare attenzione alle perdite di gas; Se la tua caldaia si Γ¨ rotta o la vuoi sostituire con un modello nuovo, piΓΉ moderno, a efficienza energetica e meno inquinante, puoi approfittare delle agevolazioni previste dall’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica dei vecchi impianti. Approfitta dello sconto in fattura. Come aggiustare una caldaia che va in blocco Non Γ¨ sempre necessario chiamare un tecnico per risolvere un blocco della caldaia. Ci sono problematiche che possono essere risolte con un rapido intervento fai da te. controlla che i termosifoni siano aperti, a volte la chiusura di uno o piΓΉ radiatori puΓ² causare un blocco; l'acqua calda non esce o va a intermittenza? Controlla che la pressione non sia sotto 1 bar, quella giusta Γ¨ intorno a 1,5-2 bar. L’indicatore di pressione si trova normalmente nella parte anteriore della tua caldaia. Assicurati che sia spenta e che le estremitΓ  del tubo siano attaccate alle valvole, aprile, dovresti essere in sentire l'acqua che riempie il sistema. Osserva l'indicatore di pressione e chiudi le valvole quando arriva a 1,5. Riaccendi la caldaia; fai il reset della caldaia seguendo le istruzioni del manuale e cercando il pulsante per il reset, che va premuto per 10 secondi. Attendi qualche minuto, la caldaia dovrebbe ricominciare a funzionare; cambia le batterie del termostato. Per altre problematiche meglio rivolgersi a un tecnico. Come pulire una caldaia a gas Per pulire una caldaia a gas spegnila e togli il pannello frontale, vedrai: il bruciatore, la serpentina e l’ugello della fiamma. Per pulire il bruciatore utilizza un pennellino per levare la polvere. Per l’ugello usa un panno con dell’alcool, pulisci bene anche l’interno eliminerai il calcare e la fuliggine. La serpentina va smontata e richiede piΓΉ cura, meglio chiamare un tecnico.

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Il pellet migliore per la tua stufa a pellet - Climamarket
02/11/21

Il pellet migliore per la tua stufa a pellet

Come scegliere il pellet giusto per la propria stufa a pellet e il riscaldamento di casa? Scopriamo insieme come orientarci tra le tante offerte sul mercato e scegliere il pellet piΓΉ adatto per qualitΓ , essenza e potere calorifico. Β  Tra le tante soluzioni per il riscaldamento domestico, le stufe a pellet rappresentano una delle scelte migliori, capaci di unire un'efficiente resa energetica e un maggior rispetto per l'ambiente. Il pellet, infatti, Γ¨ un biocombustibile ad alto rendimento ricavato dal legno, che permette di soddisfare le nostre esigenze di affidabilitΓ  e comfort, per altro producendo solo fumi non nocivi. Ecco perchΓ©, quando si possiede una stufa a pellet o un termocamino, Γ¨ importante sapere come scegliere il pellet piΓΉ adatto, individuando il prodotto che possa ottimizzare la resa calorica del nostro sistema di riscaldamento. Optare per uno dei vari modelli di termostufa a pellet Γ¨ a conti fatti un'alternativa ecologica e piΓΉ economica, che merita un pellet ottimale per quanto riguarda il rapporto qualitΓ /prezzo. Inoltre, l’acquisto di una stufa a pellet permette di accedere agli sgravi fiscali e agli incentivi previsti dal Bonus Caldaia 2021, che offrono una detrazione Irpef dal 50 al 65% sull'acquisto e la successiva installazione di stufe a pellet. Con Climamarket potrai ottenere lo sconto direttamente in fattura senza dover attendere 10 anni. Cos'Γ¨ il pellet Ancora prima di dedicarci ai fattori da prendere in considerazione per capire come scegliere il pellet giusto, Γ¨ buona norma sapere esattamente di cosa stiamo parlando. Il pellet Γ¨ un combustibile a biomassa ecologico, uno dei piΓΉ eco-friendly che possiamo trovare oggi in commercio. Non a caso si tratta di una risorsa rigenerabile e pulita, che produce una minore quantitΓ  di emissioni nocive rispetto a quelle solitamente associate alla combustione del gas e del gasolio. Questo nonostante il suo elevato potere calorifero, che assicura un rendimento ottimale. Industrialmente, il pellet viene realizzato dagli scarti della lavorazione del legno, come la segatura e il cippato, che a loro volta vengono sottoposti a un procedimento di essiccazione per ridurne l'umiditΓ  interna e migliorarne di riflesso la resa termica nel momento in cui verranno utilizzati nella stufa. In seguito, si procede ad una compressione meccanica della materia prima, che conferisce al pellet la caratteristica forma a cilindretti o ovaloidi. Questa tecnica per compattare la segatura elimina l'utilizzo di collanti, e permette di ottenere del combustibile di qualitΓ  migliore all'aumentare della pressione esercitata. Come scegliere un buon pellet Fatta questa doverosa premessa, come scegliere il pellet piΓΉ adatto in un mercato sempre piΓΉ affollato di varianti e offerte? Per individuare il biocombustibile adeguato al nostro impianto e alle nostre esigenze di riscaldamento, Γ¨ opportuno tenere in conto alcuni importanti aspetti che vanno a garantire le migliori performance sul piano della combustione e del rendimento termico. QualitΓ  e certificazione del pellet Prima di tutto, per capire quale pellet scegliere, dobbiamo verificarne la qualitΓ  e la presenza delle dovute certificazioni. Qui in Italia, la certificazione riconosciuta Γ¨ la Pellet Gold, che assicura una produzione secondo i piΓΉ alti standard in termini di materie prime utilizzate. A livello europeo, invece, si fa fede al marchio EN Plus, che definisce tutti i parametri che questi combustibili devono rispettare. CiΓ² si traduce in aspetti fondamentali come la provenienza, il livello di umiditΓ , le ceneri e la durabilitΓ  meccanica. Il pellet, stando a questi criteri, viene suddiviso in tre categorie principali: A1, A2 e B. I prodotti migliori fanno parte della categoria A1, quelli di seconda scelta rientrano nella A2 ed infine quelli B sono i meno performanti, piΓΉ adatti ad usi industriali. Un'altra accortezza Γ¨ quella di andare a controllare l'aspetto dei cilindri di pellet. Cilindri che non dovrebbero mai superare gli 8 millimetri di diametro e presentare una superficie il quanto piΓΉ possibile liscia. Non solo, se immersi in acqua, devono rimanere compatti senza sfaldarsi, a prova di un processo produttivo adeguato. QuantitΓ  di cenere e potere calorifico Ogni tipo di pellet in vendita presenta una quantitΓ  di cenere diversa. E che ha un peso specifico su come scegliere il pellet per il nostro impianto, tenendo conto che incide sulla quantitΓ  di emissioni e sulla corrosione della caldaia. I pellet di qualitΓ  piΓΉ elevata - quindi di classe A - presentano livelli di cenere inferiori allo 0,7% sul secco, mentre quelli di classe B si assestano su un concentrato di ceneri fino al 2%. Optare per una produzione inferiore di ceneri ci permette di ridurre le tempistiche di manutenzione del sistema di riscaldamento, con minori costi associati alla gestione dell'impianto. Questo valore si associa anche al cosiddetto potere calorifico del pellet, che si traduce nell'energia che si puΓ² ricavare convertendo completamente una biomassa unitaria, tenendo presenti condizioni standard. Nello specifico, si parla di una potenza compresa tra i 4,7 e i 4,8 kWh/Kg, nonostante su alcune confezioni siano presenti cifre anche di molto superiori - dal momento che in alcuni casi viene misurata con il suo contenuto idrico. Quale tipologia di pellet scegliere Ora che sappiamo come scegliere il pellet per la nostra termostufa, dobbiamo effettivamente individuare l'essenza migliore che fa al caso nostro. Tra le piΓΉ utilizzate, c’è il pellet di faggio, che ha una resa migliore ma consuma di piΓΉ e produce residui di cenere piΓΉ consistenti. Alternativa valida Γ¨ il pellet di abete, che ha un rendimento termico leggermente inferiore a fronte di ceneri e consumi piΓΉ contenuti. Naturalmente, sulle prestazioni incidono molto il tipo di impianto in dotazione e la qualitΓ  del pellet, che differisce in base alle marche esistenti. Un buon compromesso tra velocitΓ  di accensione, temperatura e durata, Γ¨ allora quello di scegliere dei pellet misti, creati cioΓ¨ da una selezione di entrambe le essenze.

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