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In questa sezione trovi articoli dettagliati sulle specifiche tecniche, funzionalità e vantaggi dei prodotti in vendita su climamarket.lol. Analizziamo da vicino climatizzatori, caldaie, pompe di calore, scaldabagni e tanti altri dispositivi, per aiutarti a fare scelte consapevoli e su misura per le tue esigenze. Ogni scheda è pensata per guidarti nella comprensione delle tecnologie più recenti, dei consumi energetici e delle soluzioni migliori per il comfort della tua casa.

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Solare termico a circolazione forzata: cos’è, come funziona e quali vantaggi offre - Climamarket
23/05/19

Solare termico a circolazione forzata: cos’è, come funziona e quali vantaggi offre

Scopri tutte le caratteristiche e il funzionamento di un impianto solare termico a circolazione forzata, assieme a pro e contro di questa soluzione green.   L’utilizzo del calore del sole è certamente il sistema più economico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e degli ambienti domestici. Gli impianti solari a circolazione naturale permettono di produrre solo acqua calda per i rubinetti delle utenze idriche, per l’integrazione di un sistema solare che alimenti anche il riscaldamento è invece necessario installare un impianto solare termico a circolazione forzata. Bisogna comunque considerare che un sistema solare termico a circolazione forzata è comunque in grado di fornire anche acqua calda sanitaria, soprattutto se deve integrare la produzione di altri dispositivi come una pompa di calore, una caldaia o un generatore a biomasse. In questa guida, assieme agli esperti Climamarket, vedremo allora come funziona il solare termico e le sue caratteristiche peculiari, assieme naturalmente a vantaggi e svantaggi dei pannelli solari termici a circolazione forzata. Cos'è un impianto solare termico a circolazione forzata Il solare termico a circolazione forzata è un impianto più complesso di quello a circolazione naturale perché richiede l’utilizzo di alcuni componenti in più. In particolare, i principali sono: i pannelli solari, e che devono essere del tipo altamente selettivo o sottovuoto e quindi particolarmente efficienti; il serbatoio di accumulo, che deve avere almeno una serpentina dedicata all’alimentazione dai pannelli solari; la pompa, che è posta sul circuito tra i pannelli ed il serbatoio; una o più sonde temperatura; una valvola deviatrice; una valvola miscelatrice; una centralina di controllo. Nel solare termico forzato, il serbatoio di accumulo è separato dai pannelli solari e spesso è posto in un locale tecnico, solitamente in posizione inferiore rispetto ai pannelli. Nella maggior parte dei casi si usano serbatoi di accumulo “a più serpentine”, ognuna delle quali avvolge una porzione dell’accumulo; ogni serpentina è collegata ad un generatore diverso di acqua calda (l’impianto solare, la pompa di calore, la caldaia, e così via). Tutti insieme, questi dispositivi costituiscono un “sistema integrato” per cui l’utente utilizzerà sempre il generatore più efficiente al momento. A differenza di quanto accade per un impianto fotovoltaico, il solare termico a circolazione forzata può essere utilizzato sia per la produzione di acqua calda sanitaria che per il riscaldamento. Per il secondo utilizzo se ne consiglia l’installazione soprattutto per gli “impianti a pavimento” perché lavorano a bassa temperatura (intorno a 30-35°C) e spesso si riesce ad alimentarli quasi esclusivamente con l’impianto solare, soprattutto nelle “mezze stagioni” quando l’irraggiamento solare è sufficiente. Ovviamente nel periodo invernale, quando invece l’irraggiamento solare è inferiore, oppure per gli impianti con fan-coil che lavorano a media temperatura (intorno a 45-50°C), non è in grado di ottemperare in modo autonomo alla funzione del riscaldamento. Per questo, molto spesso si utilizza insieme ad altri generatori. Solare termico: il funzionamento di un impianto a circolazione forzata Ma come funziona il solare termico a circolazione forzata? Negli impianti solari termici combinati, i pannelli solari catturano i raggi solari e ne trasferiscono il calore alla serpentina interna che contiene il liquido vettore (una miscela di acqua ed antigelo). Il liquido vettore viene spinto dalla pompa fino alla serpentina che avvolge il serbatoio di accumulo e trasferisce il calore all’acqua che sarà utilizzata per il circuito riscaldamento oppure per il circuito sanitario. Ovviamente, i circuiti riscaldamento e sanitario sono separati. Se la sonda temperatura posta sul pannello o quella posta sul boiler rilevano che le temperature di uscita del liquido vettore o dell’acqua sono inferiori a quelle impostate, grazie alla centralina interviene uno degli altri generatori di calore presenti sull’impianto. Se l’impianto prevede una valvola deviatrice e l’altro generatore è di tipo istantaneo (come una caldaia), questa devia il flusso dell’acqua all’altro generatore chiamato ad intervenire nella produzione o nell’integrazione del riscaldamento. Quando un impianto solare termico a circolazione forzata è progettato sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria, solitamente si usano dei boiler di accumulo “tank in tank” che hanno un serbatoio più piccolo per l’acqua calda sanitaria, avvolto da uno più grande per il riscaldamento. Per un’abitazione unifamiliare di circa 150-180 metri quadrati è necessario un serbatoio di 700-1.000 litri. Vantaggi e svantaggi dei pannelli solari termici a circolazione forzata Solare è economia. Che abbiano la funzione di solo riscaldamento, di sola produzione di acqua calda sanitaria o che siano impianti solari termici combinati, i pannelli solari a circolazione forzata offrono il grande vantaggio di usare un’energia gratuita: l’energia solare! Il vantaggio che si percepisce già a breve termine è un notevole risparmio nei costi di riscaldamento e per la produzione dell’acqua calda sanitaria. Questo vantaggio economico costante e duraturo consente di ammortizzare appieno i costi iniziali per l’acquisto e l’installazione dell’impianto. I vantaggi economici si apprezzano ovviamente anche nella possibilità di poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal Governo o del Conto Termico 2.0, che a conti fatti costituiscono un notevole contributo per l’acquisto di un sistema solare termico a circolazione forzata. Inoltre, su Climamarket è possibile pagare i pannelli solari comodamente a rate. Contemporaneamente, una casa dotata di un impianto solare vedrà crescere notevolmente il proprio valore di mercato. Solare è anche ecologia. Produrre acqua calda sfruttando l’energia solare significa contribuire notevolmente al risparmio globale nella produzione dell’energia elettrica e nel consumo di combustibili fossili, ed utilizzare una fonte non inquinante dando il proprio contributo alla riduzione dell’inquinamento. Un gesto di notevole importanza per il nostro pianeta, un atto di responsabilità civile e di esempio per le generazioni future.

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I vantaggi e le caratteristiche dei Condizionatori Commerciali - Climamarket
17/04/19

I vantaggi e le caratteristiche dei Condizionatori Commerciali

La progettazione e la realizzazione di un impianto di condizionamento parte sempre dall’analisi delle caratteristiche del sito di installazione e delle esigenze di utilizzo. Per quanto a volte possano risultare simili per ampiezza e cubatura, un locale commerciale è sempre diverso da un locale domestico perché cambiano tanti elementi come l’illuminazione, il modo di vivere il locale, il numero di persone che lo frequentano; cambiano gli elementi di dispersione termica come le eventuali vetrine ed il tipo di aperture verso l’esterno poiché molte volte la porta di ingresso viene tenuta costantemente aperta o comunque viene aperta spesso. Cambiano la modalità di distribuire l’aria ed il tipo di fonte di diffusione; cambiano i tempi di utilizzo giornaliero e settimanale. Che sia un negozio o un ufficio open-space, che sia un ristorante, un bar o comunque un locale ampio, l’obiettivo è sempre quello di creare una climatizzazione con temperatura uniforme ed una buona diffusione dell’aria. L’unità esterna quindi dovrà essere capace di erogare una potenza termica totale proporzionata alla cubatura di tutto il locale; le unità interne dovranno essere capaci di erogare tutta la potenza termica fornita dall’unità esterna ed il progettista dovrà avere l’accortezza di dimensionarne il numero e le potenze in modo che le unità interne possano diffondere la climatizzazione uniformemente in tutto il locale. Per la climatizzazione dei locali commerciali si preferiscono i condizionatori commerciali I condizionatori commerciali sono condizionatori offerti in varie declinazioni di potenza, che hanno il grande vantaggio di essere equipaggiati con compressori particolarmente robusti ed adatti al funzionamento per molte ore giornaliere. Grazie alla tecnologia a pompa di calore sono capaci di gestire autonomamente sia il raffrescamento estivo che il riscaldamento invernale. La moderna tecnologia inverter ha permesso di ottenere significativi risparmi energetici che aiutano notevolmente nella gestione dei consumi elettrici. A differenza dei normali condizionatori multisplit che hanno un’uscita ed un’entrata di collegamento dedicate per ogni unità interna, i condizionatori commerciali hanno una sola uscita ed una sola entrata alla quale, grazie a degli appositi raccordi, si effettuano i collegamenti di due o più unità interne. La potenza erogata dall’unità esterna viene pertanto suddivisa in modo diretto alle Unità Interne collegate. Ovviamente, il controllo dei condizionatori commerciali si può realizzare attraverso un comando unico comune a tutte le unità interne collegate. I comandi più utilizzati sono quelli “a parete” che si collegano alle Unità Interne mediante rete cablata, ma esiste anche la possibilità di avere i telecomandi wireless. Le moderne tecnologie e la loro versatilità permettono il collegamento di vari tipi di unità interne dedicate. Il mercato offre i normali split a parete, le cassette da incasso, i canalizzabili, ma anche le unità interne a console, a pavimento/soffitto e persino le colonne. La possibilità di combinare le varie tipologie permette di progettare e realizzare impianti di climatizzazione particolarmente efficaci, offrendo ampi spazi di progettazione architettonica agli specialisti di architettura di interni. Che sia un condizionatore per negozio, un condizionatore per ufficio, un condizionatore per ristorante, un condizionatore per bar, l’alta efficienza dei condizionatori per negozi e locali commerciali si coniuga perfettamente anche con i costi di acquisto, che sono sempre particolarmente convenienti. L’ampia disponibilità di marchi e modelli permette di scegliere tra le tante offerte; climamarket.lol è partner delle più importanti Aziende costruttrici e permette di trovare facilmente il KIT più adatto a soddisfare le proprie esigenze. Scopri di più nella nostra sezione dedicata alla clamatizzazione su Climamarket!

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Ventilazione Meccanica Controllata: cos'è, come funziona e perché sceglierla - Climamarket
26/03/19

Ventilazione Meccanica Controllata: cos'è, come funziona e perché sceglierla

La VMC: cos’è La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è un sistema mediante il quale viene garantito un continuo e controllato ricambio dell’aria negli ambienti residenziali, al contrario di quello ottenuto mediante l’apertura delle finestre che si definisce “aerazione” e non è, con tutta evidenza, né continuo né controllato. Quando si aprono le finestre per cambiare l’aria, quella che entra è fredda d’inverno e calda d’estate, per cui influenza il clima interno e comporta indubbi sprechi nel riscaldamento o nel raffrescamento. L’aria esterna può essere carica di umidità, specialmente al mattino presto o la sera; può contenere polveri, pollini, fumi ed avere addirittura odori sgradevoli. Tutto questo non avviene con le Unità VMC, che creano un ricambio d’aria molto lieve ma costante, e soprattutto filtrano l’aria in immissione mentre trattengono il calore dell’aria in estrazione. Cos’è la Ventilazione Meccanica Controllata? E’ l’unica vera soluzione ai problemi di ricambio d’aria; un sistema sempre efficiente, economico ed ecologico. La VMC: quando è consigliata Negli ultimi anni, le tecniche di isolamento degli edifici sono notevolmente migliorate, il modo di costruire è cambiato. Isoliamo sempre di più le nostre case grazie a cappotti termici ed infissi a tenuta, eliminando infiltrazioni e spifferi ed annullando quasi completamente la permeabilità all’aria. L’aria all’interno delle abitazioni è spesso inquinata da sostanze emesse dai materiali d’arredo, dai prodotti per la pulizia, da umidità e vapori di cottura, dalle polveri provenienti dall’esterno e spesso persino dal fumo di tabacco. Essendo anche cambiati gli stili di vita, spesso non si ha più il tempo di aprire adeguatamente le finestre, cosa che ha comunque lo svantaggio di introdurre inquinanti e rumore. L’umidità è uno degli elementi più nocivi negli edifici, in una normale abitazione se ne producono almeno 15 litri al giorno; bagni e cucina sono gli ambienti maggiormente interessati. L’umidità causa la formazione di muffe sulle parti più fredde delle pareti esterne, solitamente negli spigoli in alto; spesso causa il distacco della pittura e nei casi più gravi anche dell’intonaco. Danneggia i mobili provocando il distacco delle parti incollate e la deformazione di quelli in legno massello. Danneggia i materassi, i tendaggi e gli indumenti rendendoli maleodoranti, insieme agli armadi. L’umidità danneggia le persone perché causa allergie, problemi respiratori ed a lungo andare dolori articolari ed osteoporosi. L’installazione della VMC è diventata sempre più importante perché è necessario un adeguato sistema di ventilazione per garantire la salubrità degli ambienti e il comfort delle persone che ci vivono. Perché la Ventilazione Meccanica Controllata: per diluire le concentrazioni di virus, batteri e altri inquinanti in ambiente; per ridurre i problemi respiratori; per ridurre i sintomi della sindrome dell’edificio “malato” e garantire il minimo comfort; per diminuire l’umidità in ambiente che favorisce la formazione e proliferazione di muffe; per migliorare la qualità del sonno nelle ore notturne; per garantire la riduzione delle perdite di energia dovute all’aerazione ed apertura delle finestre e quindi risparmiare energia e denaro. Inoltre, i dispositivi dotati della funzione “freecooling”, durante le sere estive permettono di raffrescare gratis gli ambienti anche senza utilizzare i condizionatori. Esistono due tipi di Sistemi Ventilazione Meccanica Controllata: La VMC decentralizzata Detta anche VMC puntuale, è la soluzione ideale per la ventilazione di abitazioni già ultimate: non richiede infatti opere di canalizzazione, è semplice da installare e risolve abbastanza bene il problema dell’umidità e delle muffe. APPROFONDISCI La VMC centralizzata È la scelta perfetta per assicurare ad edifici in costruzione o in ristrutturazione, che impiegano le più moderne tecnologie in materia di coibentazione ed isolamento termico, il corretto ricambio d’aria e la prevenzione delle problematiche legate all’umidità. APPROFONDISCI La VMC: quando è obbligatoria Le normative attuali, in particolare il Decreto Legislativo 81/2008, dettano i regolamenti sulla qualità dell’aria negli ambienti di lavoro.Di seguito alcune indicazioni contenute nell’allegato IV (Requisiti dei luoghi di lavoro) in relazione alla temperatura dei locali: 1.9.2. Temperatura dei locali 1.9.2.1. La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori. 1.9.2.2. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto della influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti. 1.9.2.3. La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di sorveglianza, dei servizi igienici, delle mense e dei locali di pronto soccorso deve essere conforme alla destinazione specifica di questi locali. 1.9.2.4. Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro. 1.9.2.5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione.(…) Inoltre l’art. 181 del D.Lgs 81/2008 indica che “il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici” per i quali si intendono (art. 180) “il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori”. VMC e design: un accordo perfetto Chi si preoccupa di deturpare gli ambienti della propria casa con apparecchi ingombranti ed antiestetici può stare tranquillo. Sia nei sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata residenziale decentralizzati che in quelli centralizzati, i dispositivi resteranno praticamente invisibili perché nei primi saranno presenti solo dei piccoli riquadri in plastica sulle pareti interna ed esterna mentre per i secondi saranno visibili solo delle bocchette di aerazione.Perché la VMC è il benessere … invisibile. Scopri tutti i prodotti per la Ventilazione Meccanica Controllata su climamarket.lol Scopri ora  

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